Sci di fondo | 12 aprile 2021

Divieto del fluoro dal 2021/22? La FIS accelera; Kumpost sul dispositivo: "I test di marzo hanno dato risultati molto positivi"

Sul sito FIS intervista al responsabile del gruppo di lavoro sul fluoro: "Miriamo a completare questo processo di certificazione prima del Congresso FIS di maggio; divieto dal 21/22? Deciderà il consiglio FIS"

Divieto del fluoro dal 2021/22? La FIS accelera; Kumpost sul dispositivo: "I test di marzo hanno dato risultati molto positivi"

A seguito della riunione del Consiglio FIS dello scorso primo aprile, è stato fornito un aggiornamento dal vicepresidente FIS e dal responsabile del gruppo di lavoro sul fluoro Roman Kumpost in merito al divieto dell'uso di tutte le cere fluorurate nelle discipline FIS a partire dalla prossima stagione, in particolo sull'esito dei test effettuati sul dispositivo che dovrebbe rilevare la presenza o meno di prodotti fluorurati sotto gli sci. Il sito ufficiale della FIS ha quindi riportato le parole di Kumpost. «Abbiamo lavorato per testare vari prototipi del dispositivo che misurerà il livello di cera fluorurata - ha affermato - i primi test sul campo sono stati condotti agli eventi della Coppa del Mondo di sci di fondo a Falun e salto a Willingen. Questi test ci hanno fornito i dati per migliorare ulteriormente il dispositivo e il suo algoritmo, che abbiamo poi sottoposto a ulteriori test a marzo. Questo secondo ciclo di test di marzo ha avuto risultati molto positivi». Ricordiamo che in precedenza era stato svelato dagli skiman di Norvegia e Svezia, che i risultati dei test di Falun erano stati fallimentari. Ma evidentemente a marzo sono andati meglio i test nello sci alpino e nel biathlon.

Nonostante ciò Kumpost ha ammesso che il dispositivo non è ancora completamente pronto per l'uso. «Abbiamo ancora alcuni piccoli ostacoli da superare per assicurarci di non avere assolutamente esiti falsamente positivi. Vorremmo comunque misurare l'influenza di altre sostanze chimiche per garantire che non influenzino le letture. Effettueremo un terzo ciclo di test ad aprile con laboratori indipendenti per confermare che il sistema è accurato e sicuro».

I test si sono svolti in diverse località nel corso della stagione, sia nelle discipline FIS che nel biathlon: «Grazie agli organizzatori della Coppa del Mondo per Willingen, Falun, Lenzerheide e Ostersund, siamo stati in grado di effettuare circa 6.500 test tra salto con gli sci, sci di fondo, alpino e biathlon, fornendoci una serie di dati molto chiari da un gruppo campione diversificato».

Kumpost ha ben chiari quali siano i prossimi passi nell'implementazione del dispositivo: «Dobbiamo calibrare con successo il dispositivo di test sul campo. Una volta fatto, allora un laboratorio indipendente lo proverà. Miriamo a completare questo processo di certificazione prima del Congresso FIS di maggio».

A questo punto sembra molto probabile che il divieto all'utilizzo dei prodotto fluorurati possa davvero venir applicato già dalla stagione 2021/22, anche se Kumpost non vuole sbilanciarsi: «In primo luogo, sarà una decisione del consiglio FIS all'inizio di giugno e non del gruppo di lavoro. Il gruppo di lavoro fa solo raccomandazioni al consiglio FIS. Dal punto di vista del gruppo di lavoro, dobbiamo ora passare attraverso il processo di calibrazione e certificazione. Una volta completati quelli, avremo un'idea assai migliore sulla tempistica per essere in grado di consigliare al consiglio FIS di attuare il divieto dei prodotti fluorurati in tempo per la prossima stagione invernale».

G.C.

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