Biathlon | 15 aprile 2021

Biathlon - Dominik Windisch e Thomas Bormolini salutano Beppe Montello: "Impossibile non volergli bene"

I due ex compagni di squadra della nazionale e del Centro Sportivo Esercito hanno salutato così il friulano passato allo sci di fondo: "Una presenza utile alla squadra, perché sa sempre tenere alto l'umore dei compagni"

Foto Ibu Manzoni

Foto Ibu Manzoni

«Mi è dispiaciuto tanto quando ho saputo che avrebbe lasciato il biathlon» sono le prime parole di Dominik Windisch quando gli chiediamo un commento sulla decisione di Giuseppe Montello di passare allo sci di fondo. Suo compagno di squadra in nazionale, ma anche nel Centro Sportivo Esercito, il campione mondiale della mass start di Östersund nel 2019 ha solo belle parole per un collega la cui presenza in squadra ha sempre fatto la differenza grazie alle sue grandissime doti umane.

«Avevo parlato con lui in occasione dei Campionati Italiani in Val Martello e mi aveva esposto alcuni suoi pensieri e dubbi sul futuro – sono le parole di Windisch a Fondo Italiama devo ammettere che non mi aspettavo che avrebbe smesso. Mi dispiace tanto perché in questo ambiente sono poche le persone in grado di tenere il buon umore anche quando le cose vanno male, come ha sempre fatto lui. Beppe è uno che in squadra riesce a trasmettere ottimismo, a restare positivo anche quando le cose non vanno bene, ci ha sempre dato serenità. Ovviamente tiene tantissimo a quello che fa, ma sa accettare anche la possibilità che le cose vadano diversamente da come vorrebbe lui. In una squadra è importante avere un elemento così, la persona in grado di tirare su il morale anche nei momenti più brutti, non soltanto suoi ma anche dei compagni di squadra. Quando in questi anni qualcuno aveva dei momenti difficili, lui era sempre lì a scherzare e sorridere per aiutarlo. Ad una persona così posso solo augurare il miglior futuro possibile».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Thomas Bormolini, che pure per età è da tanti anni in squadra con Montello. Insieme al friulano ha vissuto gioie e delusioni, le tante esperienze che accompagnano una carriera. In fin dei conti tra nazionale e Centro Sportivo Esercito, i due hanno condiviso la camera in tante occasioni. Il livignasco ha voluto quindi dividere l’aspetto umano e quello personale nel suo pensiero nei confronti dell’ex compagno di squadra e suo grande amico. «Sapevo già di questa sua decisione, me ne aveva parlato. Ci tengo a dire due cose. La prima riguarda l’aspetto sportivo. In questo senso sono contento per Beppe, ammiro questa nuova sfida che si è creato nello sci di fondo. L’ho sentito ed è entusiasta, grintoso, ha la giusta adrenalina, stimolato da questo nuovo percorso. Da parte mia un grande chapeau, perché mettersi in gioco a questa età, alla vigilia della stagione olimpica, significa avere veramente gli attributi».

Il secondo aspetto, sottolineato da Bormolini, è invece quello umano. «Da questo punto di vista, nonostante lo sapessi già, mi è comunque dispiaciuto quando ieri ha pubblicato il suo post dando la notizia. Beppe è uno di quegli atleti con cui ho stretto un legame veramente importante, una cosa che nel mondo dello sport non è così semplice. Sono amico con tanti colleghi e compagni di squadra, ma con alcuni si creano legami più stretti. Beppe è uno di questi. Abbiamo una linea di pensiero simile, gli stessi modi di fare, l’atteggiamento con cui ci rivolgiamo allo sport ed anche ai momenti liberi. Ovviamente continueremo a sentirci e vederci, perché siamo legati da un’amicizia profonda. Quando un tuo amico lascia lo sport che stai ancora facendo, inevitabilmente pensi a ciò che è stato, gli aneddoti, i ricordi, i momenti belli, quello che hai fatto insieme».

Infine anche il livignasco ha voluto sottolineare l’importanza di una figura come Montello all’interno della squadra: «Se chiedi di Beppe a dieci persone che sono state con lui in squadra, è impossibile trovarne uno che non gli voglia bene. Lui ha sempre la battuta pronta, quella risata contagiante, sa tenere alto l’umore del gruppo. Mancherà al mondo del biathlon».

Giorgio Capodaglio

Ti potrebbero interessare anche: