Salto | 16 aprile 2021

Salto con gli sci - Il sogno di Holmenkollen: un weekend con gara di salto estivo e festival musicale

È l'obiettivo del salto con gli sci norvegese, ma prima bisognerebbe inserire la plastica sulla pista, un lavoro da tre milioni di euro

Foto: Kollenhopp

Foto: Kollenhopp

È una delle attrazioni turistiche più visitate della Norvegia con circa un milione di visitatori l'anno. Una tappa fissa per coloro che visitano Oslo anche in estate, quando però è impossibile vedere gli atleti in azione, in quanto senza la neve il trampolino di Holmenkollen è inutilizzabile. Ora, però, il grande sogno sembra meno lontano: disputare delle competizioni di salto con gli sci anche in estate.

Sta prendendo infatti quota il progetto di rendere utilizzabile l'impianto anche durante l'estate, organizzando un mega evento che comprenderebbe un festival musicale ed una competizione internazionale di salto con gli sci. «Sono venuto qui e ho sognato molte volte di poter saltare anche sulla plastica» ha affermato Granerud.

Insomma concerti e salto con gli sci per un weekend che potrebbe attrarre tante migliaia di persone. «Darebbe ai turisti una grandissima esperienza - ha affermato a NRK Clas Brede Bråthen, manager del salto con gli sci norvegese - oltre a guardare la struttura vuota, potrebbero vederla utilizzata da coloro per i quali è stata costruita, i saltatori con gli sci. Genererebbe un interesse completamente diverso per il salto con gli sci».

In un periodo in cui il Granåsen di Trondheim è chiuso per ristrutturazione, oggi solo a Lillehammer si può saltare da un trampolino grande in estate. «È l'impianto di salto più moderno della Norvegia - ha sottolineato Granerud - ci offrirebbe la grande opportunità di prepararci ancora meglio per gli impianti che troveremo poi in campo internazionale».

Per aggiungere la plastica e rendere l'impianto utilizzabile anche in estate bisognerebbe investire 30 milioni di corone, circa tre milioni di euro. In questo caso, però, essendo la struttura nazionale, lo stato potrebbe coprire fino alla metà dei costi, mentre i restanti 15 milioni dovrebbero essere raccolti dai privati. Bråthen è convinto che sarebbe un affare conveniente: «Probabilmente è un prezzo molto basso in relazione al reddito che genererebbe considerando che la plastica ha una durata di 30 anni. Penso che si potrebbe recuperare l'investimento in due o tre anni».

Il comune di Oslo possiede l'impianto. I piani erano che la plastica venisse posata sulle piste in occasione dei lavori per i Mondiali del 2011. Ma un grande incremento dei costì suggerì allora di rinunciare. L'assessore alla cultura, allo sport e al volontariato del comune di Oslo, Omar Samy Gamal, ha affermato che questo intervento non è una priorità per il comune, ma ha aggiunto: «Se ci sono forze private che vogliono raggiungere questo obiettivo, possiamo collaborare». Gamal ha poi sottolineato che è in corso già un dialogo continuo con la comunità del salto con gli sci a proposito di questo argomento. La Norvegia sogna quindi di ospitare il Grand Prix estivo dopo tanti anni, visto che accadde l'ultima volta nel 1997 a Trondheim.


G.C.

Ti potrebbero interessare anche: