Sci di fondo | 03 maggio 2021

Sci di Fondo - Ragnhild Haga sarà esclusa dalla nazionale norvegese: "È dura, ma le motivazioni restano alte"

La trentenne è rimasta fuori dalla squadra che verrà annunciata domani: «Non ho compreso appieno le loro motivazioni"

Foto di Michele Gaspari

Foto di Michele Gaspari

Dopo Didirk Tønseth, arriva un’altra esclusione sorprendente dalle squadre nazionali norvegesi che verranno annunciate domani. È quella di Ragnhild Haga, rimasta fuori dalla squadra nazionale che verrà annunciata domani, proprio alla vigilia della stagione olimpica. A trent’anni Haga sogna di prendere parte alla sua seconda olimpiadi dopo quella trionfale di Pyeongchang, nella quale vinse due medaglie d’oro, una individuale nella 10 km in skating e l’altra in staffetta.

Negli ultimi anni Haga ha fatto più fatica, anche se l’ultima stagione è stata molto complicata per l’esperta fondista norvegese a causa di un coagulo di sangue che l’ha colpita nel corso di un raduno, costringendola a prendere medicinali per tutta la stagione. Nonostante ciò, Haga è riuscita a guadagnarsi la convocazione per la Coppa del Mondo, giungendo quarta a Falun, e di conseguenza per il Mondiale di Oberstdorf, concludendo 7ª la 10 km in skating. Questi risultati non le sono bastati però per guadagnarsi ancora la nazionale.

È stata la stessa Haga ad annunciare la sua esclusione: «Grazie per gli anni belli ed educativi nella squadra nazionale della Federazione – ha scritto su Instagram – è stata una fine improvvisa, ma la motivazione per le Olimpiadi è ancora grande».
La trentenne ha poi rilasciato anche alcune dichiarazioni a TV2, nelle quali non ha nascosto un po’ di delusione: «È dura. Soprattutto quando sei molto motivata. È un po’ difficile sentire che danno la priorità ad altri. Non ho compreso appieno le loro motivazioni. Quindi sono rimasta un po’ sorpresa».
    
Molto probabilmente la scelta della direzione agonistica è quella di dare priorità alle atlete più giovani con l’obiettivo di costruire una squadra pronta anche per il prossimo quadriennio olimpico. Vedremo domani.   

Giorgio Capodaglio

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