Sci di fondo | 04 maggio 2021

Sci di Fondo - Nuovi problemi al tendine d'Achille per uno degli eroi della staffetta francese

Jules Lapierre è stato costretto a fermarsi in quanto sente nuovamente dolore al tendine d'Achille; il classe '96 ha fatto una terapia di PRP e spera di tornare tra sei settimane

Sci di Fondo - Nuovi problemi al tendine d'Achille per uno degli eroi della staffetta francese

Arrivano brutte notizie dalla Francia per uno degli eroi della staffetta di Oberstdorf, anzi forse l’eroe principale, Jules Lapierre. Il fondista venticinquenne dello Ski Nordique Chartrousine, vincitore nel 2019 del titolo mondiale Under 23 nella 15km in skating, era tornato in squadra la scorsa estate dopo una stagione di pausa forzata a causa di un infortunio al tendine d’Achille. La stagione 2020/21 è stata per lui molto importante, in quanto ha prima ritrovato il giusto passo in Coppa del Mondo, è giunto undicesimo sul Cermis in occasione del Tour de Ski (nel 2019 fu quarto nei tempi), e nonostante la pausa forzata per il covid è riuscito a disputare un buon Mondiale, arrivando 16° nello skiathlon e regalando da protagonista il bronzo alla sua Francia in staffetta con una magnifica ultima frazione.

Ora è arrivato però un nuovo stop. Il dolore al tendine d’Achille sinistro è tornato e l’atleta ha fatto un’infiltrazione di PRP, plasma ricco di piastrine per cercare di risolvere il problema. A svelarlo è stato l’allenatore della squadra distance, Alexandre Rousselet a Nordic Magazine: «Ha fatto questa infiltrazione lunedì pomeriggio. Non volevo che tornassimo ad avere delle complicazioni che ci avrebbero ritardato in estate. Ho preferito che fosse quindi assente nel mese di maggio piuttosto che in una fase successiva della preparazione. Sperando ovviamente che questa terapia funzioni».

Lapierre dovrebbe quindi fermarsi per sei settimane e tornare ad allenarsi il prossimo 20 giugno, quando la squadra francese lavorerà sul ghiacciaio della Grande-Motte di Tignes. La speranza è che questa terapia aiuti l’atleta a guarire e gli permetta di allenarsi al meglio. Un talento come il suo merita di potersi esprimere al massimo delle possibilità.

Giorgio Capodaglio

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