Biathlon | 06 maggio 2021

Biathlon - La rivelazione di Tandrevold: "Ho vinto ad Östersund pur stando male per la celiachia"

La norvegese ha svelato di essere stata molto male nelle ultime due tappe della Coppa del Mondo: "Al via di Nove Mesto piangevo, avevo un forte dolore allo stomaco; per due settimane non ho mangiato nulla di solido"

Biathlon - La rivelazione di Tandrevold: "Ho vinto ad Östersund pur stando male per la celiachia"

Il weekend di Östersund è stato uno dei più importanti nella carriera di Ingrid Landmark Tandrevold, che nella mass start ha conquistato il suo primo successo in Coppa del Mondo e vinto anche la sua prima coppa di specialità.
Eppure dietro a quel successo c’è stata tanta sofferenza per la ventiquattrenne di Bærum, che ha affrontato le ultime due tappe di Coppa del Mondo in condizioni fisiche veramente complicato.

A sverlarlo è stata la stessa Tandrevold in occasione dell’ultima puntata di Kant ut, il podcast che la giovane norvegese realizza assieme alla sua amiche Tiril Eckhoff. Al via della seconda settimana di Nove Mesto, Tandrevold ha avuto un riacutizzarsi della celiachia, forse per aver ingerito inconsapevolmente troppo glutine, così ha avuto numerosi problemi fisici: «Ho avuto un forte dolore allo stomaco – ha raccontato – non sono riuscita a dormire tutta la notte, avevo la nausea e sono riuscita a malapena a raggiungere la linea di partenza nell’ultimo weekend di Nove Mesto. Ho partecipato a queste tre gare nutrendomi soltanto con bevande sportive, banane e riso. Il solo pensiero del cibo mi faceva venire la nausea. Di solito sono molto scettica nei confronti di tutti i farmaci, ma questa volta ho chiesto di somministrarmi immediatamente degli antidolorifici».

Eckhoff ha quindi aggiunto che in quei giorni la sua compagna di squadra ed amica aveva delle grandi occhiaie a causa delle poche ore di sonno. Eppure Tandrevold non ha voluto fermarsi: «Volevo andare fino in fondo, perché stavo lottando per il pettorale blu. Al via della sprint ho pianto e capito che nulla avrebbe funzionato, anche mentalmente sono stata condizionata al tiro. In pista ho esaurito subito tutte le energie e negli ultimi giri sono andata in crisi». Eppure Tandrevold ha ottenuto un 17° posto nella sprint, quindi 24ª nella pursuit e seconda nella single mixed relay con Lægreid.

Insieme alla squadra, la norvegese è quindi andata ad Östersund, dove però la situazione non è migliorata: «Ho provato a mangiare qualcosa ma non ha dato l’esito sperato e le mie condizioni sono solo peggiorate. Quindi siamo andati in ospedale ad Östersund per vedere se avessi qualche grave infezione nel corpo. Il resto della settimana ho mangiato solo cibi morbidi, pappe. Frullavo e mescolavo tutto quello che dovevo mangiare. Non ho masticato nulla per una settimana».

Eppure Tandrevold è riuscita addirittura a salire sul podio nella sprint, prima di disputare una pursuit da incubo, perdendo ben venti posizioni. Quel giorno si sentiva la “peggior biatleta del mondo”. Ma nel giorno decisivo la ventiquattrenne di Bærum ha sorpreso tutti, forse anche se stessa, vincendo la sua prima gara di Coppa del Mondo e la coppa di specialità mass start: «Ho lavorato tanto duramente per tanti anni allo scopo di ottenere la mia prima vittoria in Coppa del Mondo, ma poi arriva quando sono in cattive condizioni, anzi totalmente malata».

Giorgio Capodaglio

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