Olimpiadi | 08 maggio 2021

Olimpiadi - Dopo l'Italia sarà ancora Canada? Due località si candidano per il 2030!

Nell'ultima settimana prima la provincia di British Columbia e successivamente Quebec City hanno proposto la propria candidatura per le Olimpiadi; intanto la Finlandia pensa al 2034

Foto d'archivio

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Nel 2026, a vent’anni di distanza dalle Olimpiadi di Torino, l’Italia ospiterà nuovamente i Giochi Olimpici Invernali a Milano e Cortina. Sulla scia del nostro paese, anche il Canada vorrebbe a distanza di vent’anni organizzare l’evento a cinque cerchi invernale. Ma il Comitato Olimpico Canadese dovrà riuscire a gestire al meglio un conflitto che si è andato a creare, un po’ come accaduto a suo tempo anche alla stessa Italia con ben tre possibili candidature.
Infatti, a sei giorni di distanza da quando John Furlong ha presentato al Board of Trade di Vancouver una proposta da due miliardi di dollari per organizzare i Giochi Olimpici e Paralimpici del 2030 da ospitare nella provincia della British Columbia, un Comitato di Quebec City, guidato dal general manager Mark Charest, ha svelato la sua proposta da cinque miliardi di dollari per ospitare le Olimpiadi e Paralimpiadi 2030 nella costa est del Canada.

British Columbia avrebbe la possibilità di spendere meno, potendo utilizzare gli impianti di Vancouver, Richmond e Whistler. Al contrario, Quebec City dovrebbe spendere 200 milioni di dollari per salto con gli sci e budello del ghiaccio, oltre ad una decina di milioni per estendere il dislivello della pista di sci alpino per rispettare le direttive CIO.
Charest è però convinto che si possano trovare delle soluzioni più sostenibili anche per il Quebec, magari unendosi a Calgary per salto, combinata, bob, slittino e skeleton. Curiosamente, però, l'Alberta è ben più vicino al British Columbia. In ogni caso, anche gli impianti della vecchia città olimpica richiedono dei lavori di ammodernamento.

Al momento British Columbia sembrerebbe quindi avanti, ma il comitato di Quebec City si sta muovendo grazie all’interesse di centinaia di leader della comunità imprenditoriale e cercherà di sfruttare il loro sostegno per ottenere l’approvazione del governo municipale. Il Toronto Sun riporta anche che il sindaco Régis Labeaume avrebbe respinto l’idea, ma Charest sarebbe ancora ottimista, in quanto il prossimo 7 novembre si andrà al voto.

Ma quali sono le possibili avversarie? Al momento poco di ufficiale. Si parlava di una possibilità legata a Barcellona, in Spagna, ma la crisi pandemica ha frenato tutto. In Giappone il sostegno popolare ai Giochi di Sapporo sta scemando e questo potrebbe indebolirne la candidatura. Ci sono anche la Russia con Ufa e l’Ucraina con Lviv, ma al momento le due possibili proposte non sono ancora decollate.
Attenzione poi a Salt Lake City, che però sta valutando di posticipare la propria candidatura al 2034, dal momento che nel 2028 si disputeranno negli Stati Uniti già i Giochi Estivi di Los Angeles.

Nel 2034, però, gli USA potrebbero vedersela anche con una candidatura europea, quella della Finlandia. Secondo i colleghi di “Iltalehti”, Helsinki avrebbe buone opportunità per il 2034, appoggiandosi a Lahti per lo sci nordico e aprendo anche alla norvegese Lillehammer o la svedese Åre per lo sci alpino.

Giorgio Capodaglio

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