Turismo | 26 maggio 2021

Benessere - Quando la montagna diventa utile per ritrovare equilibrio e serenità

Nasce in Piemonte il primo progetto in Italia che utilizza la camminata lungo i sentieri montani come terapia. Così si rinasce dopo la solitudine imposta dalla pandemia

Benessere - Quando la montagna diventa utile per ritrovare equilibrio e serenità

 

Respirare. Essere liberi. Sorridere accanto alle persone a cui si vuole bene. Questo è ciò che desiderano di più le persone dopo questo anno e mezzo di emergenza sanitaria.

Desideri che si sono tradotti soprattutto nella volontà di essere a contatto con la natura, viverla da vicino in serenità e in compagnia, traendone benessere. Perché dalla pandemia, è nata la voglia di avvicinarsi alla montagna: sono sempre di più coloro che scelgono di fare una gita sui monti o di trascorrere qualche giorno nei piccoli borghi montani E visto che la montagna ed il contatto con la natura sono importanti per il nostro equilibrio fisico e mentale, l’Asl Cn1 della provincia di Cuneo, in Piemonte, ha realizzato un progetto nell’ambito della Montagnaterapia, battezzato “Ben-essere in cammino”, ossia a iniziativa unica in Italia, organizzato dal SerD di Saluzzo, che prevede uscite mensili di avvicinamento alla montagna in un’ottica di ricerca del benessere psicosociale.

E’ un progetto che nasce dalla collaborazione del Dipartimento delle Dipendenze Patologiche dell’ASL CN1 e il Consorzio Monviso Solidale di Saluzzo, seguendo le parole della scrittrice Astrid Lindgren :’quello che possiamo fare in tempi complessi come questo, è provare a stare bene’. Parole che giungono da lontano, agli inizi degli anni 40 ma che risuonano nuovamente attuali. “Dopo i lockdown legati alla pandemia Covid-19  - spiegano gli organizzatori - è emersa forte la necessità di promuovere attività che accompagnassero verso la ricerca di nuove situazioni relazionali in ambienti sani e protetti. Una protezione non solo dall’infezione Covid-19, ma anche e soprattutto da tutte quelle condizioni che possono rendere vulnerabile un percorso di cura e dalla difficoltà nel mettersi in gioco dopo anni di isolamento sociale dovuto a problematiche di dipendenza patologica”.

Il Progetto è rivolto a 15 persone seguite dal DPD della sede di Saluzzo, con il coinvolgimento di pazienti seguiti dalla Cooperativa Armonia in un’ottica d’integrazione e ottimizzazione delle risorse. Il debutto è avvenuto nella località di Balma Boves, a Sanfront. “La professionale e calda accoglienza delle Guide naturaliste dell’Associazione Vesulus, Alma e Cristian, ci hanno accompagnato nella visita e ci hanno permesso di ripercorrere la storia del luogo, raccontando la capacità di resistenza prima e di cambiamento poi, degli abitanti della Balma. Fondamentale nella realizzazione dell’uscita è stata la presenza dei volontari del Consorzio che hanno alle spalle una grande e lunga esperienza di Montagnaterapia e che hanno accettato di accompagnare il Servizio in questa nuova esperienza”.

 

NaMur

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