Biathlon | 15 luglio 2021

Biathlon - Stina Nilsson e gli occhi della tigre sulla parete per caricarsi: "Mi aiuta a spingermi oltre"

Sui social non è passata inosservata l'immagine della palestra personale della biatleta svedese, che nella sua casa ha il volto di una tigre sulla parete

Biathlon - Stina Nilsson e gli occhi della tigre sulla parete per caricarsi: "Mi aiuta a spingermi oltre"

Ogni atleta ha i propri metodi per avere un'ulteriore carica di stimoli e motivazioni. Uno di quelli scelti da Stina Nisson è l'immagine degli occhi di una tigre sulla parete della palestra di casa sua a Malung.

La biatleta ventisettenne l'ha spiegato in un'intervista all'Expressen, motivando la presenza dell'immagine di una grande tigre sulla sua parete: «Se sono completamente esausta, posso incrociare i miei occhi con i suoi e riuscire così a spingermi oltre».

Da quando è passata al biathlon, Stina Nilsson passa ancora più tempo ad Östersund anziché nella sua casa di Malung. «È abbastanza raro che io sia a casa a Malung, dove ho davvero il massimo. È sempre bello tornare a casa, è tutto tranquillo, ma so che ho bisogno di trascorrere molte settimane a Östersund per migliorare ciò in cui voglio e devo farlo. Poi è molto bello quando abbiamo giorni di vacanza per tornare a casa, così posso allenarmi un po' nella palestra di casa».

Sui social media, Stina Nilsson ha condiviso diverse foto della sua palestra di casa. Ed ovviamente l'immagine della tigre che copre l'intera parete non è passata inosservata: «Ho costruito la casa insieme a Huspartners ed è stato un architetto fantastico che mi ha aiutata. Abbiamo avuto vari colloqui sulla mia personalità, su cosa mi piace e da cosa sono motivata. Ho ricevuto tre suggerimenti per le foto, due delle quali erano immagini ambientali belle e armoniose, poi questa foto. Ho sentito che questa era l'immagine che avrei dovuto avere». La biatleta svedese ha aggiunto: «Quella foto è così forte. Quando entro in quella palestra voglio essere motivata, voglio sentire che sono lì per fare un buon lavoro. E penso davvero che quell'immagine mi metta nel giusto "mood", se finisco completamente le energie, guarderò in quegli occhi e sarò in grado di spingermi un po' di più».

G.C.

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