Sci di fondo | 15 luglio 2021

Sci di Fondo - La squadra delle Fiamme Oro prepara la stagione 2021/22 con un mix di esperti e giovani

Il responsabile Marco Cattaneo presenta il team della Polizia: "I senior devono dimostrare tanto quest'anno perché ci sono eventi importanti, ma anche aiutare i giovani a crescere"; anche Sanfilippo in squadra

Sci di Fondo - La squadra delle Fiamme Oro prepara la stagione 2021/22 con un mix di esperti e giovani

Oltre alle nazionali azzurre, anche le squadre di sede dei corpi sportivi stanno preparando la stagione 2021/22. Le Fiamme Oro di Moena, gruppo sportivo della Polizia di Stato, hanno scelto principalmente la Val di Fiemme per allenarsi in vista di un anno molto importante come quello dei Giochi Olimpici. Nonostante ciò, i coordinatori Luca De Manicor e Diego Dellasega, insieme al responsabile Marco Cattaneo, hanno deciso di dar spazio anche ad alcuni giovani, che tesserati da aggregati possono così allenarsi e fare esperienza con atleti che hanno obiettivi diversi.
    
Dopo i ritiri di Ilaria Debertolis e Sara Pellegrini, sono tre gli atleti arruolati che fanno parte della squadra di sede: Dietmar Nöckler, che è il leader del gruppo, Mattia Armellini e Matteo Ferrari. Con loro anche i giovani aggregati: Sara Hutter (2001), Maria Gismondi (2004), Alex Serafini (2003), Mauro Balmetti (2002) e Giacomo Varesco (2002). Nöckler fa anche parte della squadra A2 “Osservati” della nazionale, così come tra le “Osservate” è presente anche Sara Hutter. Assieme a loro si allena anche la biatleta Federica Sanfilippo, almeno per quanto riguarda la parte atletica, mentre nel tiro è seguita da Dutto e Costantin. A dirigere gli atleti della squadra di sci di fondo, oltre a Marco Cattaneo, gli allenatori Faustino Bordiga e Marco Selle.
Ovviamente nei periodi a casa, possono aggregarsi al gruppo anche gli atleti che fanno parte della nazionale azzurra, come gli arruolati Federico Pellegrino, Simone Daprà, Giovanni Ticcò ed Anna Comarella, ed i tesserati da aggregati Michael Hellweger e Nadine Laurent.

«È bello avere un gruppo così variegato – ha affermato Marco Cattaneo a Fondo Italiagli atleti hanno età diverse e sono convinto che questo genererà maggiori stimoli. Anche per Bordiga sarà un bel compito e sono certo che saprà guidarli nel migliore dei modi per permettere loro di raggiungere i propri obiettivi». Che ovviamente sono diversi: «I senior devono dimostrare tanto quest’anno, perché ci sono degli appuntamenti importanti, in particolare uno. Inoltre, il loro compito, oltre a svolgere la preparazione per se stessi, sarà quello di aiutare i giovani, perché crescere tutti è l’obiettivo comune della squadra». In questo senso, avere all’interno del team un atleta esperto e molto aperto nel dispensare consigli ai più giovani, come Dietmar Nöckler, è un importantissimo. «Per noi è un grande vantaggio avere in squadra un medagliato mondiale come Didi – ha affermato Cattaneoun fondista con tanta esperienza in ogni format di gara. Inoltre non si tira mai indietro, tira tantissimo il gruppo e stimola sempre i giovani a migliorarsi. Devo ringraziare sia lui che gli altri più esperti, che stanno dando una mano alle nuove leve».

In estate le Fiamme Oro hanno scelto di cambiare completamente la politica sui tesserati, inserendo in squadra tanti giovanissimi, dal 2002 fino addirittura al 2004. «Abbiamo scelto di aggregare ragazze del 2003 e 2004 come Gismondi e Laurent, dare loro la possibilità di provare a fare quel salto di qualità che serve per passare categorie superiori. Secondo noi, dargli una mano è sempre la cosa giusta da fare come corpo sportivo».

Quando abbiamo incontrato Cattaneo, la squadra aveva appena terminato un allenamento atletico al campo sportivo di Predazzo: «Stiamo facendo tanti allenamenti a secco, usando molto la bicicletta su strada, la corsa in pista, camminate e tanto skiroll perché è utile per lavorare sulla tecnica. Nello sci di fondo siamo fortunati perché possiamo variare l’allenamento. Ovviamente il programma è diverso anche a seconda delle età e degli obiettivi degli atleti. I mezzi d’allenamento sono gli stessi, ma i carichi diversi».

Giorgio Capodaglio

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