Sci di fondo | 26 luglio 2021

Sci di Fondo - Anche quest'anno i distance francesi scelgono l'Italia per il loro raduno itinerante

Come già fecero lo scorso anno, i fondisti francesi svolgeranno un raduno molto particolare, una sorta di "Tour", nel quale affronteranno sugli skiroll diversi colli tra Francia ed Italia

Sci di Fondo - Anche quest'anno i distance francesi scelgono l'Italia per il loro raduno itinerante

Un raduno itinerante, tantissimi chilometri sugli skiroll, salite durissime e famose per Giro d'Italia e Tour de France, ma soprattutto un viaggio, un'occasione per fare ancora più gruppo.

Anche quest'anno la squadra distance della nazionale francese, allenata da Alexandre Rousselet, ha deciso di svolgere un raduno itinerante tra le Alpi, scalando diverse montagne. Tanto lavoro, ma anche una sorta di vacanza, un viaggio tra amici. Da oggi fino a domenica, Jules Lapierre, Maurice Manificat, Hugo Lapalus, Jean-Marc Gaillard, Adrien Backscheider e Clément Parisse affronteranno numerosi passi alpini sugli skiroll, a volte in skating ed in altre occasioni in classico. Da Chamonix (Alta Savoia) sono previsti passaggi per Megève, Les Saisies, Petit e Grand Saint-Bernard, La Forclaz o Les Contamines. Ancora una volta gli atleti francesi hanno deciso di passare anche per l'Italia. Dopo aver affrontato i bellissimi colli della provincia di Cuneo, in Piemonte, quest'anno i "Blues" andranno in Valle d'Aosta, toccando La Thuile, Aosta e Bionaz.

Molto felice Alexandre Rousselet, in quanto questa settimana offre al gruppo anche l'occasione di riunirsi, dopo i problemi fisici che hanno costretto alcuni a saltare i primi raduni: «Jules e Maurice si stanno ancora riprendendo - ha spiegato a Nordic Magazine - A volte è difficile per Jules che si è ripreso dopo due settimane di allenamento di recupero ad Albertville».

Presenti quindi anche Manificat e Gaillard, entrambi reduci da problematiche fisiche, come ha sottolineato l'allenatore. Soprattutto il primo è ancora alle prese con la pubalgia. «Adeguiamo il suo allenamento, ma non può fare nulla in termini di intensità e ampiezza - ha spiegato Alexandre Rousselet - Jean-Marc Gaillard, infine, si è rotto una costola durante il ritiro di Tignes, ma le cose vanno meglio da una settimana».

G.C.

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