Olimpiadi | 07 settembre 2021

Dopo Tokyo 2020, il Giappone sogna le Olimpiadi Invernali: Sapporo 2030 candidata sempre più forte

Seiko Hashimoto, presidente di Tokyo 2020, è convinto che Sapporo abbia buone opportunità di ospitare le Olimpiadi Invernali del 2030: "Abbiamo un serio candidato"

Foto Newspower

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L'Estremo Oriente punta a ospitare la terza edizione delle Olimpiadi Invernali in 12 anni. Dopo Pyeongchang e Pechino, alle quali farà seguito Milano-Cortina 2026, riportando finalmente i Giochi in Europa, Sapporo sembra avere ottime chance di far tornare ancora una volta le Olimpiadi nel continente asiatico. Ciò significherebbe cinque Olimpiadi asiatiche in dodici edizioni tra Estive e Invernali.

In Giappone ci credono e sono anche motivati a riportare i Giochi in patria soprattutto dopo la sfortunata edizione di Tokyo 2020, prima rimandata di un anno e successivamente andata in scena senza pubblico e tra mille difficoltà a causa della pandemia di covid-19. Ma proprio l'essere andati avanti senza mollare, dimostrando di saper organizzare anche tra oggettive difficoltà, potrebbe dare una grande spinta a Sapporo nella candidatura per il 2030.

A lanciare un messaggio su "inside the games" è stato Seiko Hashimoto, presidente di Tokyo 2020, non appena si è spenta la fiamma olimpica al termine delle Paralimpiadi: «Nel 2030 con Sapporo abbiamo sicuramente un serio candidato per i Giochi invernali. Spero che questo sogno diventi realtà. Se possibile, in un futuro molto prossimo, speriamo che il Giappone possa anche ospitare di nuovo i Giochi estivi».

Secondo "Inside the Games", già prima della pandemia, Sapporo era stata considerata la candidata favorita nella corsa per le Olimpiadi invernali del 2030. La città ha ricevuto l'approvazione dal Comitato Olimpico giapponese per presentare la propria candidatura. Una delegazione giapponese ha già incontrato il presidente del Comitato olimpico internazionale (CIO) Thomas Bach per discutere la proposta di Sapporo, durante i Giochi olimpici giovanili invernali di Losanna 2020. Un nuovo incontro si è svolto in occasione della Future Host Winter Commission del CIO, che identifica e raccomanda potenziali sedi per i Giochi invernali.

Sapporo ha già ospitato le Olimpiadi invernali nel 1972 e in occasione di Tokyo 2020 è stata la sede di diverse competizioni. 

La località giapponese dovrà vedersela al momento con la candidatura europea "Barcellona - Pirenei", che coinvolge la città spagnola, già sede dei Giochi Estivi 1992, Andorra e Francia. Al momento è candidata anche Salt Lake City, che sta però valutando la possibilità di rinviare la propria candidatura al 2034, quando però potrebbe essere molto forte un'eventuale candidatura norvegese. Una decisione sarà presa prima delle Olimpiadi di Pechino. Il Canada anche dovrebbe presentare una candidatura, probabilmente Vancouver, ma attenzione anche a Quebec City che fa molto seriamente. Insomma, al momento le candidate sembrano essere tante ma il Giappone parte avanti.

G.C.

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