Biathlon | 15 settembre 2021

Biathlon - Tommaso Giacomel: "In piedi sto cercando il giusto equilibrio tra velocità e precisione"

Il trentino delle Fiamme Gialle si è ben comportato tra Campionati Austriaci e Italiani: "Sono curioso di gareggiare con il pubblico; Hofer ha detto che porterà dei pampers a me e Dido"

Biathlon - Tommaso Giacomel: "In piedi sto cercando il giusto equilibrio tra velocità e precisione"

Un quarto e un secondo posto per Tommaso Giacomel ai Campionati Italiani Estivi di biathlon che si sono svolti la scorsa settimana ad Anterselva. Il trentino delle Fiamme Gialle, stanco come i suoi compagni per i tanti allenamenti svolti nelle ultime settimane, ha mostrato miglioramenti al poligono, in particolare a terra, mentre in piedi ha dato l'impressione di voler cercare il giusto compromesso tra la sua velocità e la ricerca della precisione.

Il mix ha fruttato una vittoria, due secondi e un quarto posto tra Campionati Austriaci e Italiani, segno che la strada intrapresa è quella giusta. Di questo abbiamo parlato con Giacomel, che al microfono di Fondo Italia è partito dal weekend di competizioni, appena concluso, per parlare poi del lavoro svolto in estate, dei complimenti fin qui ricevuti e anche della curiosità di gareggiare finalmente con il pubblico.

Di seguito un piccolo estratto scritto delle parole dell'azzurro, la cui intervista completa trovate nel video a fondo pagina.

«Ho avuto dei buoni riscontri al tiro e sugli skiroll, sono contento di queste due settimane di competizioni. I miglioramenti al tiro? In piedi ho sempre avuto una buona stabilità, ma devo trovare soltanto il giusto equilibrio tra velocità e precisione. Per il momento sembra che l'abbia trovato. A terra ho avuto alcuni punti bassi in estate, ma ho sempre cercato di trovare le giuste soluzioni per migliorare.
Come sto fisicamente? Siamo arrivati tutti abbastanza stanchi, si vede da come sciamo che non siamo esplosivi e veloci. Ma ci fa bene, questi allenamenti daranno i loro frutti in inverno.
Allenarsi con gente forte fa bene e fa migliorare perché stimola. Io e Dido siamo molto giovani rispetto agli altri atleti coppa del mondo, ma non siamo più giovanissimi, perché rispetto a un diciottenne abbiamo già un discreto bagaglio d'esperienza.
I complimenti dall'estero? Fa sempre piacere ricevere tanta stima anche da tecnici stranieri.
Il ritorno del pubblico? Luki (Hofer, ndr) continua a dirci che ci porterà uno scatolone pieno di pampers quando gareggeremo con il pubblico. Sono molto curioso di fare questa nuova esperienza di fronte a tantissime persone che urlano».

Giorgio Capodaglio

Ti potrebbero interessare anche: