Sci di fondo | 26 ottobre 2021

Sci di Fondo - Dyrhaug annuncia il ritiro: "Sono grato per ciò che lo sci mi ha insegnato"

Il norvegese ha deciso di lasciare lo sci di fondo: "Dopo l'infortunio alla spalla ho fatto di tutto per tornare ai miei livelli, ma non ce l'ho fatta"

Sci di Fondo - Dyrhaug annuncia il ritiro: "Sono grato per ciò che lo sci mi ha insegnato"

Nella serata di lunedì, quando al via della stagione manca ormai meno di un mese, è arrivato dai social il ritiro di un atleta che ha dato tanto allo sci di fondo, Niklas Dyrhaug. Il forte fondista norvegese, che nella sua carriera ha vinto due ori mondiali in staffetta e un bronzo nella 15 km in classico di Lahti, più un successo in Coppa del Mondo nell'inseguimento in classico di Ruka del novembre 2015, ha deciso di appendere gli sci al chiodo.

Dopo le Olimpiadi di Pyeongchang, le uniche a cui ha preso parte nella sua carriera, Dyrhaug è stato costretto a operarsi alla spalla e non è più riuscito a tornare ai suoi livelli, perdendo anche il posto in nazionale nel 2020. 

«C'è un momento per tutto - ha scritto Dyrhaug sul proprio account Instagram - adesso tocca a me mettere gli sci sullo scaffale. È stato un viaggio incredibile e sono orgoglioso e felice di ciò che ho raggiunto. Sarà un grande cambiamento, ma ora devo andare avanti. Diciotto anni fa ho iniziato al liceo sciistico di Meråker e da allora lo sci di fondo ha significato tutto. Con nove anni in nazionale, due ori mondiali in staffetta e il bronzo individuale nella 15 km in classico come highlight, ho ottenuto molto e sono riuscito a realizzare tanti dei sogni che avevo da bambino. Sono incredibilmente orgoglioso soprattutto di quei giorni di Lahti nel 2017, quando vinsi due medaglie mondiali in tre giorni».

Dyrhaug però porterà con sé tanto altro, oltre ai bellissimi risultati ottenuti: «Non guardo indietro con piacere solo ai risultati. Ho innumerevoli bei ricordi di raduni e gare con grandi compagni di squadra e amici di cui non avrei mai fatto a meno. Ho sperimentato molti alti e bassi, ma gli alti hanno un sapore migliore dopo aver ricevuto alcuni pugni in faccia».

Le difficoltà, soprattutto quelle fisiche. «Dopo le Olimpiadi di Pyeongchang - ha scritto Dyrhaug - mi sono rotto la spalla in una gara spettacolo a Mosjøen. Ho provato sia con l'allenamento che con la chirurgia a tornare al livello di prima, ma la verità è che non sono in grado di spingere con la stessa potenza di prima. Ciò che mi ha sempre motivato nello sci di fondo è sempre stato poter lottare per vittorie e medaglie. Quando sento di non poter più fare del mio meglio, mi fermo finché le cose vanno bene. Sono molto grato per ciò che lo sci mi ha insegnato. È stata la mia vita per venti anni meravigliosi. Tutto quello che posso dire è grazie mille: alla famiglia e agli amici che ci sono stati nella buona e nella cattiva sorte, a tutti i miei fedeli sponsor che mi hanno supportato in tutti questi anni e mi hanno permesso di vivere il sogno ai massimi livelli, a tutti gli allenatori, allo staff di supporto e ai compagni di squadra per tutto ciò che abbiamo vissuto insieme e a tutta Tydal'n che mi è stato dietro in tutti questi anni. Ora inizia una nuova era e non vedo l'ora di affrontare nuove sfide️»

G.C.

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