Sci di fondo | 26 ottobre 2021

Sci di Fondo - Frida Karlsson e l'incidente in albergo a Dobbiaco: tra antidolorifici e le lacrime in gara

In Svezia sono tornati sull'episodio che è costato il Tour de Ski alla giovane svedese, che decise di partecipare imbottendosi di antidolorifici ma sentento poi tanto dolore.

Sci di Fondo - Frida Karlsson e l'incidente in albergo a Dobbiaco: tra antidolorifici e le lacrime in gara

Era una delle favorite, anzi la grande favorita, la donna da battere alla vigilia dell’ultimo Tour de Ski. Assenti le norvegesi, Frida Karlsson sembrava destinata a giocarsi il successo con la sua connazionale Ebba Andersson. Dopo la prima tappa, in Svizzera, la sua compagna di squadra era già fuori dai Giochi, così la giovane svedese aveva raggiunto Dobbiaco con l’obiettivo di battagliare con le statunitensi Brennan e Diggins, partite subito bene a Val Müstair. Ma Karlsson perdeva presto il suo Tour de Ski ben lontano dalla pista, nella sua stanza d’albergo, quando provando a fare degli esercizi attaccata allo stipite della porta, questo cedeva e lei si ritrovata a sbattere violentemente per terra con il fondoschiena. La svedese non si arrendeva, provava ugualmente a battagliare, ma era impossibile andare avanti, così dopo averci nuovamente provato nella mass start in classico della Val di Fiemme, si ritirava definitivamente alla vigilia della sprint.

Nell’interessante serie documentario di SVT, al seguito della nazionale svedese di sci di fondo, vengono mostrati anche quei giorni sportivamente drammatici per Frida. La giovane svedese, nonostante il forte dolore fa di tutto per gareggiare, prendendo tanti antidolorifici per non sentire il male al fondoschiena e decide di scendere ugualmente in pista. Dal video si nota come il suo fisico, però, non regge questo sforzo, tanto che al termine della gara Frida Karlsson si lascia  cadere sulla neve iniziando a urlare in lacrime: “Perché l’ho fatto?” mentre tiene le mani sul viso. Nonostante tutto la svedese prosegue il Tour per altre due tappe, prima di ritirarsi.

Paradossalmente, soltanto due mesi dopo, Karlsson si è poi ritrovata a vivere un’altra situazione simile, finita anche peggio, quando a causa di una caduta, si è infortunata nel corso della 30 km, ma ha proseguito fino all’ultimo metro, urlando a ogni spinta e impressionando tutti i presenti in mixed zone, quando, una volta tagliato il traguardo, gridava a ogni respiro mentre era sdraiata sulla neve. Anche in quell’occasione Karlsson ha dimostrato grande coraggio, venendo anche ripagata da una medaglia, pure se purtroppo è stata costretta a lasciare lo stadio in ambulanza.

G.C.

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