Sicuramente le Olimpiadi di Pechino rappresentano una grande incognita per gli atleti che raggiungeranno Zhangjiakou senza aver mai gareggiato in questa località. Le condizioni si annunciano estreme sotto diversi punti di vista. Innanzitutto la quota, sopra i 1700 metri, che ha portato le squadre ad affrontare una preparazione diversa rispetto alle abitudini. Ma non solo, perché ci si aspettano temperature molto fredde, visto che a febbraio in quella località si raggiungono anche i -12 gradi? Finito qui? No, perché ci si aspetta anche un vento forte, essendo la zona di gara molto esposta. Raffiche che potrebbero dare non pochi problemi agli atleti e far percepire ancora di più il freddo. Finito? No, perché come se non bastasse, a volte nella località cinese arrivano vere e proprie tempeste di sabbia dal deserto del Gobi, come già accaduto proprio lo scorso inverno.
Quando i giornalisti dell’Expressen hanno chiesto a Ebba Andersson se tutte queste difficoltà che gli atleti potrebbero affrontare la spaventano, la svedese non ha battuto ciglio. «Sarebbe sicuramente qualcosa di nuovo per me se dovesse accadere. Non ho mai visto niente di simile, quindi non saprei cosa aspettarmi in questi casi. Allo stesso tempo, è lo stesso per tutti. È importante portare degli occhiali davvero buoni! Quanto penso a queste cose? Niente affatto, ad essere onesta. Ho già tante cose a cui pensare. Scelgo di concentrare la mia attenzione e la mia energia su qualcosa di diverso da qualsiasi tempesta di sabbia che potrebbe apparire, forse, forse, forse».
Sci di Fondo – Possibili tempeste di sabbia durante le Olimpiadi? Ebba Andersson non si preoccupa
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