Sci di fondo | 15 novembre 2021

Sci di Fondo - Dopo le difficoltà estive, per Fossesholm nuovo allenatore e minori carichi

Sci di Fondo - Dopo le difficoltà estive, per Fossesholm nuovo allenatore e minori carichi

Al suo primo Mondiale ha ricevuto la difficile responsabilità di chiudere la staffetta, quarta frazionista ad appena vent'anni. Helene Marie Fossesholm è la giovane sulla quale lo sci di fondo norvegese punta maggiormente, anche per la sua capacità di raggiungere immediatamente i vertici delle classifiche internazionali. Eppure, essere ritenuta la naturale erede di Johaug non è affatto facile. A vent'anni, Fossesholm ha avuto quindi un'estate un po' travagliata, faticando soprattutto in occasione dei raduni in quota, quando ha sofferto nell'allenarsi al livello di compagne di squadra come Johaug o Weng, dovendo abbandonare il primo lungo raduno a Lavazè con il mal di gola e rinunciando di andare poi nell'ultimo raduno in quota a Livigno.
Anche perché la norvegese vuole arrivare in forma all'apertura della stagione, già la prossima settimana a Beitostølen, in quanto già prima di Natale, la Norvegia selezionerà le atlete che prenderanno parte alle Olimpiadi. Lei vuole esserci.

Ma non solo. Sentendosi in difficoltà a livello fisico, Fossesholm ha voluto ritrovare alcune certezze che stava perdendo una volta passata nella nazionale maggiore. Così ha deciso di rimettersi in contatto con l'allenatore che la seguiva nelle categorie giovanili, Geir Endre Rogn. L'obiettivo è chiaro: non correre rischi nell'inseguire Johaug, ma crescere gradualmente. Il tecnico, ex nazionale, ora la segue privatamente in collaborazione con la sua società Topppraat.com.

In un'intervista a Langrenn.com, l'allenatore ha innanzitutto spiegato cosa potrebbe aver mandato in difficoltà Fossesholm in occasione del raduno in quota. «Probabilmente è stata una combinazione di cose, e non è così bello dire quale sia stata la ragione di cosa, ma quest'estate e quest'autunno la sua forma ha avuto troppi alti e bassi. Il carico totale, con l'obiettivo di lasciare il programma con cui si è allenata in questi anni e ha ottenuto ottimi risultati, osservando quello che la maggior parte delle atlete più anziane della nazionale seguono, è stato probabilmente un po' troppo grande nel tempo. È stato però in quota che ha iniziato a sentire delle difficoltà, poi ha preso il raffreddore ed è andata a casa un po' prima delle altre».

Rogn ha quindi spiegato come e perché Fossesholm si è messa in contatto con lui: «In precedenza, ha usato suo padre come personal trainer oltre agli allenatori della nazionale, ma ora voleva entrare in contatto con un allenatore che potesse seguirla ed essere lì nel tempo. La conosco dai tempi della nazionale junior e ho anche lavorato al coordinamento del suo programma con la nazionale d'élite. Quindi sono consapevole di cosa va bene per lei e quali sono state le sfide da quando si è unita alla squadra nazionale d'élite».

Quali sono stati i primi cambiamenti nel programma di allenamento di Helene Fossesholm? «Abbiamo visto che era un po' troppo vicina al limite di ciò che può sopportare, quindi abbiamo ridotto un po' il carico dopo che è tornata a casa dalla quota. La conosco abbastanza bene per capire che il passaggio dall'allenamento da junior alla maggiore quantità delle atlete più grandi di lei era troppo per ottenere il massimo beneficio dall'allenamento. Ora ha una buona forma, è più stabile in allenamento. Non è ancora al massimo livello, e potrebbe non aver avuto i progressi che lei stessa vorrebbe verso un nuovo inizio di stagione, ma le sessioni standard che abbiamo svolto ultimamente indicano che non è lontana da dove dovrebbe essere».

G.C.

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