Salto | 27 novembre 2021

Salto con gli sci - Immenso Kobayashi: il giapponese illumina Ruka!

Foto Newspower

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Prima di scrivere ci alziamo in piedi e applaudiamo. È la cosa più giusta da fare per onorare uno straordinario Ryoyu Kobayashi, fantastico vincitore della gara odierna, e il suo degno avversario, lo sloveno Anze Lanisek, autore di una grandissima prestazione.

Lo sloveno, sfiorando il punto HS, ha chiuso in testa la prima serie con un vantaggio di 1,4 punti sul giapponese e 1,6 su Timi Zajc. Il vento alle spalle nella seconda serie ha messo in difficoltà molti saltatori, compreso Zajc, crollato al nono posto dopo un brutto secondo salto. A quel punto è arrivato il colpo del grande campione, quello del giapponese, un salto perfetto in tutto, nello stacco, nel volo e nell’atterraggio, al punto da spingere il giudice norvegese ad assegnargli un bel 20, voto pieno. Come dare di meno? 143 metri, un’opera d’arte stilistica, la conferma del ritorno a pieno regime di un campione che promette spettacolo in questa stagione. Eppure Lanisek non si è arreso e con il suo ultimo salto ha provato a tenere testa al campione giapponese, chiudendo con una meritata seconda posizione dopo un salto da 140 metri.

La gara degli altri è andata invece a Markus Eisenbichler, che ha approfittato degli errori di Zajc e Johansson per strappare uno splendido podio, confermando di essere in crescita di condizione. Ai piedi del podio l’austriaco Stefan Kraft, che si è messo alle spalle Karl Geiger. Ottimo sesto posto di Peier, ventesimo dopo la prima serie, bravo e fortunato a saltare nel momento giusto. In top ten anche Paschke e Stoch, ottavo, che ha provato a salvare l’onore di una Polonia che appare in crisi e arriva a Wisla tra mille polemiche. Visto che oltre al leader del movimento polacco, soltanto Zyla è andato a punti, giungendo 23°.

Bella rimonta per Peter Prevc, che ha chiuso la prima serie al 28° e dopo la seconda ha sfiorato la top ten, giungendo 11°. In rimonta anche Kos, trentesimo nella prima manche, giunto 15° alla fine della gara, segno di condizioni che sono cambiate strada facendo.

In quarantesima posizione l’unico azzurro al via, Giovanni Bresadola. Per lui era importante intanto riuscire a superare la qualificazione alla prima gara di Coppa del Mondo in stagione.

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G.C.

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