Biathlon | 05 dicembre 2021

Biathlon - Giacomel irrompe in top ten: "Ho lavorato tanto per arrivare qui e non mi accontento"

Pentaphoto

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È determinato, ha sempre avuto tanta fiducia nelle proprie capacità e sa dove vuole arrivare. Per questo motivo, giovedì scorso Tommaso Giacomel era più arrabbiato che felice dopo la sua bella prestazione nella sprint, convinto di aver buttato una top ten in Coppa del Mondo che ritiene essere già la sua posizione.

Soltanto tre giorni dopo, il trentino delle Fiamme Gialle ha dimostrato che aveva ragione, chiudendo al settimo posto la pursuit, dopo aver addirittura fatto la volata per la quarta piazza, beffato all’arrivo da avversari più esperti.

Al termine della gara Giacomel è soddisfatto di questa sua prima top ten in Coppa del Mondo, arrivata ad appena 21 anni. «Sono veramente contento – ha affermato a Fondo Italia – finalmente ho fatto una prestazione che mi ha permesso di chiudere in una posizione che so essere al mio livello. Ho lavorato tanto per arrivarci e sono felice di aver fatto una bellissima gara sui quattro poligoni. In uscita dal quarto poligono ho guardato il maxischermo e ho visto che ero quarto con gli altri in coda. Allora non ho spinto, ho preferito farmi riprendere e gestire le energie. Peccato aver perso qualche energia perché per un contatto con Seppala ho rotto un bastone nell’ultimo giro, per questo ero molto arrabbiato all'arrivo, ma mi è subito passata, sono più che contento di tutto. Mi dispiace di essere stato infilato negli ultimi venti metri, ma è stato bellissimo essere lì davanti. In volata credevo di poter aver la meglio su Eder ma la sua esperienza mi ha fregato e mi sono ritrovato chiuso. Per me era importantissimo anche dimostrare a me stesso di aver imparato la lezione dopo gli errori di giovedì. Essere lì, addirittura davanti ad alcuni dei miei idoli, è bellissimo».

Una grande soddisfazione per Giacomel, che ha portato il Trentino, terra di fondisti, ai vertici anche nel biathlon. È solo l'inizio. «Non mi era ancora capitato il 19/20 al tiro, ma oggi mi sono sentito sempre in posizione perfetta, anche a terra quando ho sbagliato. In piedi ero fermissimo: sentivo che era la giornata giusta per fare qualcosa di importante. Di certo non sono sorpreso del mio piazzamento: credo che questo sia il valore mio e di tutta la squadra. Possiamo tutti puntare alla top ten, Luki anche qualcosa in più. Oggi è toccato a me, ma non mi accontento di certo del settimo posto: ci sono ancora molte tappe di Coppa e molte occasioni per ripetere questo genere di gare».

Giorgio Capodaglio e Luca Perenzoni

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