Notizie | 30 dicembre 2021

Salto con gli sci – Il salto come il rugby ed il calcio? Presto Var ai giudici per aiutarli a giudicare il vero telemark

La FIS sta pensando di agevolare con la video review i giudici del salto e della combinata per cercare di eliminare alcune disparità di valutazione in particolar modo sull’atterraggio in telemark.

Salto con gli sci – Il salto come il rugby ed il calcio? Presto Var ai giudici per aiutarli a giudicare il vero telemark

Il salto con gli sci è una disciplina invernale che nel corso della sua storia ha avuto pochissimi e relativi cambiamenti nelle sue regole da quando nel 1924 fu incluso nel programma dei Giochi Olimpici nella prima edizione disputata a Chamonix. La classifica è sempre stata determinata dalla sommatoria del punteggio dato dalla lunghezza del salto e il giudizio estetico conferito dai giudici. Questo fino al 2010 quando la FIS ha introdotto la regola del “wind/gate compensation” , complicando da un lato la comprensione nell’attribuzione del punteggio totale per gli spettatori non troppo esperti, ma riducendo dall’altro lato i tempi di svolgimento delle gare e garantendo inoltre condizioni relativamente eque per tutti i saltatori durante le competizioni.

Ma ora una importante novità riguardante le valutazioni date dai giudici sul salto di un atleta potrebbe essere introdotta già nella prossima stagione, l'equivalente di ciò che accade già nel rugby e nel calcio, per citare solo alcuni degli altri sport che la utilizzano, con il VAR per gli arbitri.

VAR ovvero l’acronimo dell’inglese “Video Assistent Referee” che nel salto porterà assistenza video ai cinque giudici che si trovano nella torretta posta a fianco del trampolino. Il supporto video nelle competizioni di Coppa del Mondo in realtà esiste già ma in maniera molto limitata, come ci ha raccontato il giudice finlandese Tiiu Ounila: «Noi in torretta abbiamo un piccolo video che inquadra solo la parte dell’atterraggio che è solo per noi, è differente dalle immagini televisive che ogni spettatore può vedere a casa. Ma spesso non vi è il tempo di guardarlo perché già dobbiamo dare i voti. Noi praticamente giudichiamo in tempo reale senza replay.»

L’idea è quella che i giudici possano avere accesso alle stesse immagini a disposizione del pubblico televisivo e il VAR verrà così introdotto anche nel salto con gli sci e nella combinata nordica. Con l’introduzione del supporto video, l’obiettivo e’ quello di ridurre al minimo gli errori che alcune volte i giudici commettono nel giudicare l’eleganza di un salto o l’appoggio in modo più o meno appropriato del telemark. Queste differenze di valutazione fra il voto dato dai giudici e quello attribuito a casa tramite immagini televisive dagli esperti del salto speciale o combinata erano alcune volte causate dalla non perfetta visuale che i giudici hanno dalla torretta, dalla distanza, specialmente sui trampolini di grosse dimensioni, dalla quale osservano l’atterraggio e dal tempo ristretto in cui devono esprimere il proprio voto, appena pochi secondi.

L’ex saltatore Anders Jacobsen, ultimo vincitore norvegese della Vierschanzentournee nel 2006-07 e ora commentatore televisivo, esprime un giudizio positivo su questo aiuto tecnologico per i giudici sul sito della Tv norvegese NRK: «Noi che guardiamo le gare dalla TV, possiamo avere una panoramica completa su tutto il salto e vediamo con chiarezza se un atleta è atterrato con il telemark o se invece ha solo avanzato la gamba dopo il landing. Quindi credo sia davvero il momento per i giudici di avere l'ausilio del video nella loro cabina. Vi sono state alcune competizioni in passato dove alcuni salti sono stati giudicati male, semplicemente perchè i giudici erano troppo lontani dal campo di gara. E spesse volte loro avevano un angolo visivo troppo obliquo, quindi se un saltatore metteva la gamba avanti nell’atterraggio non era cosi facile per loro giudicare se il telemark rispettava l’esatto canone come spiegato sui manuali.»

Questo nuovo sistema di supporto video per i giudici è stato testato a metà Dicembre scorso dalla FIS durante il weekend di gare di Coppa del Mondo svolte a Klingenthal in Sassonia. Questa novità tecnologica è ancora in via di sviluppo da parte della FIS che però tramite il suo Race Director Sandro Pertile ancora non dà una tempistica precisa circa la sua futura introduzione in Coppa del Mondo: «Il nostro obiettivo è quello di poter utilizzare questo sistema video in futuro nel maggior numero possibile di gare di Coppa del Mondo.»

Il giudizio dato da Pertile alla televisione norvegese NRK è comunque positivo: «Io credo che contribuirà ad avere un giudizio più equo per tutti gli atleti. Stiamo cercando di sviluppare un sistema per supportare i giudici del salto. L'idea è quella di utilizzare uno schermo molto semplice e di includere lo streaming da una delle telecamere televisive, la stessa che gli spettatori possono vedere da casa in TV, cosi da dare ai giudici l'opportunità di guardare di nuovo la sequenza di atterraggio.»

Jacobsen aggiunge al dibattito il suo parere sul fatto che alcuni saltatori spesso mistificano o camuffano il loro telemark citando anche degli ex colleghi: «Vi sono certamente alcuni atleti che sono più “audaci”, se cosi si possono definire, nell’appoggiare il telemark, come Ammann e Geiger, ma potrei citarne anche altri visto che già la maggior parte degli esperti e degli appassionati che da anni seguono il salto speciale li conosce e sa riconoscere quando un vero telemark è ben piazzato.»

Anche l’ex collega di Jacobsen sui trampolini di tutto il mondo ed ora esperto di salto su NRK, Johane Remen Evensen, esprime il suo parere favorevole su questo cambio tecnologico: «In passato i giudici erano più vicini al terreno e non si saltava cosi lontano come si fa adesso. Ora vi sono dettagli molto piccoli nel movimento di salto e non è possibile per i giudici vedere tutto questo quando gli atleti escono a cento chilometri orari dal dente e poi dare un immediato giudizio quando il saltatore supera la linea di fine decelerazione. Con il video potranno dare un giudizio più realistico su un salto, anche se rimarrà da stabilire quanto tempo avranno con la video review prima di dare la loro valutazione ufficiale.»

In definitiva, meglio comunque attendere anche 15-20 secondi di più e diluire i tempi televisivi per avere una più attenta e reale valutazione in una disciplina nordica nella quale anche mezzo punto in più o in meno dato da un giudice può attribuire una vittoria di Coppa del Mondo o una medaglia d’oro ai Giochi Olimpici o ad Campionato del Mondo.

Paolo Romanò

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