Combinata | 07 gennaio 2022

A Fondo Italia conosciamo Gyda Westvold Hansen: "Mia cugina Johaug è il mio idolo, ma ho scelto la combinata"

Foto Newspower

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È la prima campionessa mondiale della combinata nordica femminile e ha vinto già cinque gare di Coppa del Mondo, oltre a tutte le cinque competizioni del Grand Prix estivo. Gyda Westvold Hansen è l’atleta da battere, in fin dei conti il dna è quello di chi ha come parente una certa Therese Johaug, che è sua cugina.

Appena diciottenne, Westvold Hansen si annuncia già oggi come una delle possibili grandi protagoniste delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, quando proprio in Val di Fiemme dovrebbero disputarsi le prime storiche competizioni olimpiche femminili di combinata nordica (l'ufficialità dovrebbe arrivare durante i Giochi Olimpici di Pechino, ndr).

Proprio al termine della gara mista a squadre che si è svolta oggi tra Lago di Tesero e Predazzo, nella quale la giovane è stata la protagonista assoluta, ci siamo fermati a intervistarla per conoscere meglio il nuovo personaggio dello sport norvegese.

Puoi raccontarci com’è stato gareggiare per la prima volta in Val di Fiemme, dove nel 2026 potrebbe fare il suo esordio la combinata nordica femminile?
«Per me significa tanto gareggiare qui, quindi sono contenta di esserci. Nonostante non possa ancora saperlo, mi piacerebbe avere la possibilità di gareggiare qui nel 2026. Mi allenerò tanto nei prossimi anni per essere abbastanza competitiva in pista da esserci».

La combinata nordica femminile è una disciplina ancora giovane. Quanto seguito ha in Norvegia?
«Ovviamente non siamo ai livelli di sci di fondo, salto, biathlon e la combinata nordica maschile, che sono molto più seguite, ma sono convinta che la nostra disciplina diventerà sempre più famosa anno dopo anno. Molto dipenderà anche da noi: dovremo cercare di vincere tanto».

Come hai iniziato a praticare combinata nordica?
«Ho cominciato a fare sia sci di fondo che salto tra i cinque e i sette anni. Ho preso parte a quante più competizioni possibili, perché amavo tanto entrambe le discipline. Alla fine non sono stata in grado di fare una scelta tra le due, così ho deciso di optare per la combinata nordica per poter continuare a praticare entrambi i miei sport preferiti».

Nel corso degli anni stai migliorando molto nello sci di fondo. Parlaci del percorso che hai fatto per migliorare molto sugli sci stretti.
«Innanzitutto credo di essermi allenata molto bene (ride, ndr), ma soprattutto ho cercato di concentrarmi molto su fare le cose giuste per migliorare la mia tecnica. Credo sia stato questo il mio segreto».

Tua cugina Therese Johaug ti dà mai dei consigli?
«Si. Lei è un grande idolo per me. Nel corso del periodo natalizio sono andata a sciare con lei e suo fratello, ed ovviamente ho avuto modo di imparare tanto guardandola in azione. La vedo sciare e cerco di concentrarmi sulla sua tecnica, perché ritengo che sia la cosa più importante nello sci di fondo, soprattutto nella combinata nordica».

Giorgio Capodaglio

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