Combinata | 07 gennaio 2022

Combinata - Dopo la staffetta, Sieff e Gianmoena pensano alla mass start: "Resistere nel fondo per giocarsi tutto nel salto"

Foto di Gaia Panozzo

Foto di Gaia Panozzo

Nella prima storica staffetta mista di combinata nordica, che si è svolta in Val di Fiemme, dove nel 2026 anche le donne dovrebbero giocarsi le prime medaglie olimpiche, sono state proprio due fiemmesi doc a rappresentare la metà femminile del quartetto azzurro: Annika Sieff e Veronica Gianmoena.

L’Italia ha chiuso al quinto posto e le due azzurre hanno lanciato discreti segnali in vista della mass start di domani. Sieff è stata la migliore nel salto, anche se ha sofferto di più sugli sci, mentre Gianmoena si è discretamente destreggiata in entrambe le fasi di gara. Le due azzurre sono consapevoli che il format mass start potrebbe avvantaggiarle.

Annika Sieff: «È stata una bella esperienza, credo che abbiamo fatto tutti un buon lavoro. Questa mattina sono riuscita a fare un bellissimo salto, il migliore del weekend, raggiungendo probabilmente il mio standard attualmente più altro. È stata una bella mattinata a Predazzo e anche qui a Lago abbiamo dato tutto. Nonostante il risultato è stata una bella esperienza.
La mass start di domani? Mi aspetto che le avversarie spingeranno molto sugli sci. Come è già accaduto nella mass start di Otepää, immagino che nel primo giro riusciremo a stare tutte assieme, poi le più forti si staccheranno. Però la mass start di solito avvantaggia chi salta bene, quindi proverò fare una bella gara, tenere il più possibile sugli sci di fondo per poi saltare bene come oggi»
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Veronica Gianmoena: «Ce l’ho fatta a fare la mia prima vera gara casalinga. Mi è piaciuto partire con la mixed, perché ha quel sapore in più. Sono stanchissima dopo questo giro, quindi domani con due sarà dura (ride, ndr). La cosa che più mi ha emozionato è stata sentire tutti urlare il mio nome e lì ho pensato di dedicare loro una bella prestazione. Ce l’abbiamo fatta, sono sopravvissuta a questo esordio, ora passiamo a domani.
Nella staffetta mista si tende a dare tutto, perché ci si tiene a dare il proprio contributo alla causa di tutta la squadra. Noi italiani ci teniamo in modo particolare, siamo un team unito.
La mass start di domani? Il format non mi è mai piaciuto, perché non amo partire in gruppo in quanto ci sono alcune colleghe che pestano sempre i bastoni. Ma alla fine, come ha detto Annika, è un format di gara che avvantaggia coloro che saltano bene, quindi è importante resistere, restare in gruppo, stare compatte, non perdere tanto dalla testa e giocarsi tutto col salto».

Giorgio Capodaglio

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