Biathlon | 14 gennaio 2022

Biathlon - La staffetta di Ruhpolding è della Francia; sesta un'Italia sempre in gara

Justine Braisaz

Justine Braisaz

La staffetta di Ruhpolding va alla Francia che con una prova molto concreta in cui ha concesso solo 4 penalità ha saputo tenere a bada una Svezia che pur senza le sorelle Öberg si è mantenuta in alta quota, sostenuta da un tiro altamente efficace (2 sole ricariche, +35"1) mentre in terza posizione è risalita la Russia (6 ricariche, +1'12), con Reztsova brava ad avere la meglio del nutrito gruppo che si è giocato il terzo gradino del podio: Germania (+1'26), Bielorussia (1'27) ed una buona Italia (1'28) hanno quindi chiuso a ridosso del podio completando la top 6 di giornata.

Nella prima metà della gara la principale protagonista - come era prevedibile - è stata l'Italia: Lisa Vittozzi (1 sola ricarica a terra) ha trovato le sensazioni giuste per completare la frazione a braccetto con Marte Røiseland e lanciare una Dorothea Wierer che ha provato ad allungare nel confronto di Knotten. Le tre ricariche complessivamente utilizzate (2-1) hanno rovinato il piano di fuga dell'azzurra che così al secondo cambio si è presentata spalla a spalla con la bielorussa Dzinara Alimbekava; Francia (con le due sorelle Chevalier) e Svezia (bene Stina Nilsson in seconda frazione, primo podio da biathleta per lei) seguono ad una manciata di secondi, con la Norvegia quinta e leggermente più staccata.

Dopo il giro di boa, sono le ragazze transalpine ad alzare la voce: Justine Braisaz prima e Julia Simon poi mettono progressivamente al sicuro il successo francese mentre alle loro spalle la Svezia riesce ad allungare sulle inseguitrici con una Mona Brorsson piuttosto convincente. Samuela Comola non sfigura, si concede una sola ricarica per chiudere la frazione in quarta piazza insieme alla Norvegia con un minuto di gap dalla Francia. 

Positiva anche la prova nella frazione finale per Federica Sanfilippo. A terra la poliziotta della Val Sarentino non sbaglia un colpo, due ricariche utilizzate in piedi: cedere spazio ad una Reztsova in forte rimonta ci sta, così come chiudere con una buona sesta piazza, appena dietro alla Bielorussia che si è dovuta accontentare del quinto posto tradita proprio nel finale da Hanna Sola, incappata nel giro di penalità. Lo stesso giro affrontato in seconda frazione dalla Germania di Vanessa Hinz, ma le tedesche hanno poi saputo tornare in alto con Hildebrand prima e soprattutto con Denise Herrmann in chiusura.

Luca Perenzoni

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