Biathlon | 24 gennaio 2022, 14:48

Biathlon - Johannes Bø: "Già a dicembre ho capito che non avrei vinto la Coppa del Mondo, il vero obiettivo sono le Olimpiadi"

Biathlon - Johannes Bø: "Già a dicembre ho capito che non avrei vinto la Coppa del Mondo, il vero obiettivo sono le Olimpiadi"

Dopo la settimana di riposo a casa, saltando Ruhpolding e anche la prima settimana di allenamento a Lavazè, Johannes Bø ha raggiunto i compagni di squadra per la tappa di Anterselva nella quale ha dimostrato una buonissima condizione sugli sci, ottenendo un quarto posto nell’individuale con tre errori, il secondo nella mass start sempre con tre errori e contribuendo alla vittoria nella staffetta maschile.

Dopo diverse stagioni da dominatore assoluto, quest’anno Johannes Bø ha vinto soltanto una gara individuale, la sprint di Le Grand Bornand: «Ormai ci sono dei piccoli dettagli tra l’essere primo oppure arrivare quarto – ha spiegato in mixed zone ad Anterselva – questo sport sta diventando sempre più equilibrato e questa non è stata fin qui la migliore stagione della mia carriera. Oggi, con delle prestazioni che in passato ti avrebbero permesso di vincere, puoi finire secondo. Se non sei al tuo miglior livello è abbastanza difficile competere per vincere. Per esempio, nella mass start Doll ha coperto 19 bersagli, se io ne avessi già fatti 18 avrei vinto».

Dopo tre vittorie consecutive della classifica generale di Coppa del Mondo, Johannes Bø quest’anno dovrà cedere lo scettro. Ma il norvegese ha in testa soltanto i Giochi Olimpici Invernali di Pechino: «L’obiettivo principale sono oggi le Olimpiadi e anche se davvero mi sarebbe piaciuto combattere per il pettorale giallo, ho detto a me stesso che le Olimpiadi sono più importanti. Già prima dell’inizio della stagione avevamo deciso di non andare a Ruhpolding, quindi sapevo che avrei dovuto fare il massimo in ogni gara (per lottare per la generale, ndr), ma già a dicembre mi sono reso conto che non sarebbe stato il mio anno. Già dopo la seconda settimana di Östersund e la prima di Hochfilzen, avevo ormai messo da parte ogni velleità di vincere la classifica generale e mi sono concentrato solo sulle Olimpiadi».

La condizione sugli sci fa ben sperare a due settimane dalle Olimpiadi: «Sono felice della mia forma sugli sci – ha ammesso – nella mass start ho anche scelto di attaccare fin dall’inizio. Forse ho esagerato, perché non avevo abbastanza energia nell’ultimo giro, ma credo che sia stato un buon test e qualcosa che potrei anche riprovare alle Olimpiadi. L’obiettivo è ovviamente vincere l’oro, ho già visto cosa si prova a farlo e sarei veramente orgoglioso di riuscirci nuovamente. Non c’è una gara sulla quale punto in modo particolare, nel biathlon non puoi mai decidere prima, ma solo cercare di affrontare una competizione alla volta pensando che sia sempre la più importante».

La settimana casalinga ha fatto molto bene a Bø, ma il campione norvegese ha sottolineato di essere felice di aver raggiunto Anterselva, dove vorrebbe riportare anche la moglie quando sarà possibile. Bø è particolarmente legato «A casa ho passato una bella settimana, anche mia moglie avrebbe voluto essere qui e seguirmi, ma speriamo sia qualcosa che si possa fare la prossima stagione. A lei piace tanto Anterselva. Anche se avremo le Olimpiadi di Pechino tra una settimana, già non vediamo l’ora di poter tornare qui ad Anterselva per i Giochi Olimpidi del 2026».

Prima della Cina, però, c’è Passo di Lavazè e una dura settimana di allenamento. Per Bø è il luogo ideale dove preparare le Olimpiadi: «Le piste e il poligono di Lavazé sono molto tosti. Abbiamo già avuto dei buoni raduni lì in passato ed il poligono è tra i più complicati in assoluto, in quanto per arrivarci devi fare una bella salita a 1800 metri. Sei quasi morto quando ti trovi a sparare. È il posto ideale, quindi, per allenarsi in ottica Pechino. L’augurio è anche di trovare un buon vento al poligono, così possiamo fare una preparazione perfetta».

Giorgio Capodaglio

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