La situazione in seno alla nazionale norvegese di sci di fondo si fa sempre più ricca di particolari interessanti che la rendono forse molto preoccupante per la regolarità e lo spettacolo dei Giochi Olimpici Invernali di Pechino. Si temono, ovviamente, altre positività dopo quella di Arild Monsen, allenatore della squadra sprint, e delle atlete Heidi Weng e Kalvå.
Intanto la squadra norvegese ha lasciato l’albergo di Seiser Alm, dove ha alloggiato in queste settimane. La Federazione Norvegese ha motivato questa scelta con il fatto che le stanze erano state prenotate fino a oggi, così gli atleti hanno dovuto cambiare hotel, riuscendo però a mantenere quattro stanze. In due di esse stanno alloggiando proprio Heidi Weng e Kalvå, mentre nelle altre due, un po’ sorprendentemente, sono rimasti Johannes Klæbo e Therese Johaug, proprio i due big della squadra. Voglia di isolarli da tutto il resto del gruppo? Non è stata per il momento data alcuna spiegazione in merito a ciò.
Nel frattempo la direzione agonistica dello sci di fondo sta lavorando duramente per organizzare la partenza ritardata per la Cina. Originariamente, le fondiste avrebbero dovuto raggiungere la Cina già giovedì, quando partirà il primo volo con atleti norvegesi. A causa dello stop come "contatti stretti" per molti fondisti del team, soltanto in questo fino settimana alcuni potrebbero iniziare a partire. Ma i dirigenti norvegesi vogliono vederci chiaro per non mettere a rischio gli altri atleti che si troverebbero sullo stesso volo: «Non vogliamo far correre rischi ai nostri atleti – ha affermato il dottor Øystein Andersen – ma abbiamo anche il pieno rispetto per tutti gli altri che saranno sui vari voli. È una parte altrettanto importante del ragionamento. Non esporremo altri atleti né dalla Norvegia né dalla Svezia al rischio di infezione».
A questo punto molto probabile che i norvegesi partano lunedì 31 con un altro volo charter da Gardermoen, ma potrebbe anche essere possibile per l’intera squadra di sci di fondo, viaggiare in aereo da Zurigo anche nei giorni successivi, come spiegato da Bjervig: «Da lì, ci saranno opportunità di volare fino al 4 febbraio. Abbiamo diverse possibilità per andare avanti».
Intanto per stessa ammissione dell’allenatore della squadra distance maschile, Eirik Myhr Nossum, sono stati già allertati alcuni fondisti esclusi inizialmente dalla convocazioni, affinché si tengano pronti per un’eventuale partenza verso la Cina. L’allenatore norvegese non ha fatto i nomi degli atleti contattati, ma dall’Italia, dove sta per partecipare alla Marcialonga, Martin Løwstrøm Nyenget ha raccontato a NRK di aver ricevuto oggi una chiamata dall’allenatore della Norvegia. È stato contattato anche Thomas Helland Larsen, giunto sorprendentemente secondo nella sprint di Coppa del Mondo a Lillehammer. A raccontarlo è stato il suo allenatore, Ola Kvisle, tecnico del Team Norconsult: «E’ stato chiamato da Arild (Monsen, ndr). Si dice che due velocisti di riserva e due fondisti di riserva debbano essere pronti».
Insomma la Norvegia si sta già preparando per correre ai ripari, anche se la speranza è che non ci sia bisogno di ciò, altrimenti a Pechino vedremmo uno spettacolo sicuramente meno interessante.
Sci di Fondo – Caos covid nella squadra norvegese: Klæbo e Johaug unici a restare nell’albergo di Weng e Kalvå e intanto vengono allertati quattro fondisti di riserva
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