È in un covid hotel da quando è arrivata a Pechino, trovata positiva immediatamente a un covid test. Al dolore per un’Olimpiade preparata e sfumata una volta atterrata in Cina si è aggiunto anche quello del luogo dove è stata rinchiusa dagli organizzatori cinesi. Quella di Valeriia Vasnetcova è una vera e propria denuncia di come viene trattata nel covid-hotel predisposto per i positivi.
Alla foto di un vassoio con cibo sicuramente poco invitante a un primo sguardo, la biatleta russa ha accompagnato il seguente messaggio: «Sono stata nutrita con questo per colazione, pranzo e cena per cinque giorni. Ho perso molto peso e le mie ossa stanno già sporgendo. Nessun altro cibo viene somministrato, nulla viene detto sui risultati del test. Passo tutto il tempo solo a dormire, perché ora non ho nemmeno la forza di alzarmi dal letto, mangio tre manciate di pasta al giorno, perché il resto del cibo è impossibile. Ma oggi ho mangiato tutto il grasso che viene dato al posto della carne, perché ho molta fame. Mi fa male lo stomaco, sono molto pallida e ho enormi occhiaie nere sotto gli occhi. Voglio che tutto finisca. Piango ogni giorno. Sono molto stanco».

Olimpiadi Pechino 2022, la denuncia della biatleta Vasnetcova dal covid-hotel: “Qui perdo peso, non so nulla e piango ogni giorno”
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