Marius Lindvik si è preso l’oro olimpico sul trampolino grande di Pechino 2022. E l’ha fatto al termine di un grandissimo duello con Ryoyu Kobayashi, in testa a metà gara grazie ad una prodezza delle sue, ma incapace di rispondere all’assalto finale del norvegese che è andato a prendersi il successo con un bottino complessivo di 296,1 punti ed un margine di 3,3 punti sul giapponese, oro sul piccolo.
Sono solo piccoli dettagli a delineare la differenza tra i due: di certo è da giorni che Lindvik andava predicando in allenamento di avere un ottimo feeling con la struttura cinese ed il suo trionfo odierno ne è la diretta e ragionevole conseguenza.
L’atteso duello ha saputo dare spettacolo, così come alle loro spalle la rimonta di bronzo di un Carl Geiger che nella seconda serie di salti è planato sul gradino più basso del podio risalendo dalla sesta piazza, mettendo la freccia su Kamil Stoch (rimasto quarto), Timi Zajc (da terzo a sesto) e Manuel Fettner, scivolato al settimo posto e preceduto anche da Marcus Eisenbichler, quinto.
Con un vento di più agevole lettura rispetto ai giorni scorsi – pochi refoli trasversali – i tedeschi si sono ritrovati, ma davanti a tutti il testa a testa è stato tutto tra Lindvik e Kobayashi.
Trentacinquesimo posto quindi per Giovanni Bresadola che ha confermato gli standard della qualificazione, mancando di non troppo l’accesso nella top30. Ed ora alla conclusione del programma del salto resta solo la prova a squadre.
Salto – Lindvik plana sull’oro olimpico. Che duello con Kobayashi, Geiger di bronzo
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