Era presente anche ieri al Biathlon Centre di Zhanjiakou dove si stanno svolgendo le gare olimpiche. Martin Fourcade non riesce a stare lontano dallo sport che tanto ha amato e lo ha visto protagonista, godendosi i successi del suo ex compagno di squadra Quentin Fillon Maillet.
Proprio prima dell’individuale che ha visto trionfare il suo connazionale, Martin Fourcade è stato intercettato in mixed zone da Alberto Dolfin, che per il Corriere dello Sport ha chiesto all’olimpionico francese un pensiero su Dorothea Wierer: «Per Doro, questa Olimpiade è già un successo perché ha centrato la medaglia individuale che cercava nella sprint: se la meritava proprio, perché lei è una delle donne simbolo del nostro sport. È vero, le manca l’oro olimpico, ma penso a tante atlete della storia come Kaisa Makarainen, che ha vinto tre volte la Coppa del Mondo ma non è mai salita sul podio olimpico individuale. E poi ha ancora la mass start».
Fourcade, che ha lasciato il biathlon al termine della stagione 2019/20, a due anni esatti dai Giochi Olimpici di Pechino, ha poi detto la sua sul possibile ritiro della campionessa azzurra. Il consiglio del francese è piuttosto chiaro: «Penso che se l’Olimpiade del 2026 non fosse stata in Italia, avrebbe smesso di sicuro perché il nostro sport richiede molti sforzi anche nervosi. Adesso ha la possibilità di gareggiare in casa e secondo me non è detto che non cambi idea: se fossi in lei, ci penserei due volte prima di prendere una decisione». A margine, Fourcade ha anche aggiunto che lui stesso avrebbe smesso dopo Pyeongchang, ma ha deciso di andare avanti due anni attratto dal Mondiale di Anterselva. Figuriamoci una Olimpiade.
Biathlon, Pechino 2022 – Fourcade ha un consiglio per Wierer: “Doro pensaci bene prima di lasciare, c’è Milano-Cortina 2026”
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