Jarl Magnus Riiber è uscito dall’isolamento per volare davanti a tutti. La zampata del fuoriclasse si manifesta sul trampolino grande di Pechino. Dopo due settimane rinchiuso nella sua camera d’albergo, il norvegese si presenta sul trampolino senza allenamenti ufficiali nelle gambe (ma il ruolo di apripista nel pomeriggio di ieri, nella competizione a squadre di salto) e semplicemente fa quello che sa fare. Vola.
Vola Riiber. Vola lontano, davanti a tutti per mettersi al comando della graduatoria parziale con 139,8 punti (142 metri la sua misura) ed un vantaggio di 44" sulla coppia formata dal "compagno di Covid" Kristjan Ilves (128,7 punti dopo 140 metri di salto) e sul giapponese Ryota Yamamoto, capace di mettere a referto gli stessi numeri.
Partiranno con meno di un minuto di ritardo anche il sorprendente tedesco Manuel Faisst (che a Pechino non ci sarebbe dovuto essere, convocato in extremis), quarto con 128 punti (0"47) tallonato dall’altro nipponico Akito Watabe (+0"54).
Poi si sale oltre il minuto, con Rehrl sesto (+1’12) seguito da Seidl (1’21) con Johannes Lamparter appesantito da 87 secondi nei confronti da Riiber: gli servirà un’autentica impresa per tornare in gioco per le medaglie, così come per Julian Schmid che partirà appena alle sue spalle. Traguardo che invece appare precluso per Gråbak (+2’07) e ancor più per Geiger (+2’15).
In casa Italia, il migliore è stato come prevedibile Raffaele Buzzi che occupa la 21ima piazza provvisoria (98,7 punti, ritardo di 2’44 da Riiber) mentre Iacopo Bortolas è 29° (3’28) con il rientrante Samuel Costa ed Alessandro Pittin ad oltre 5′ dal norvegese.
Per via del freddo, la gundersen di fondo è stata anticipata alle 11:30.
Ma che gara sarà?
O meglio, che Riiber sarà? Il norvegese di fatto non scia dal Triple di Seefeld, escludendo la sgambata di ieri, giusto per conoscere il tracciato. In camera può aver mantenuto il tono muscolare, ma 10km a queste temperature rappresentano uno sforzo fisico monumentale da affrontare dopo 20 giorni di inattività, tra viaggio e quarantena. Dietro di lui Watabe inseguirà quell’oro che gli manca e con lui saranno diversi i cacciatori sulle orme del norvegese. E nessuno può permettersi di alzare troppo il piede dall’acceleratore, perchè Lamparter è pronto a planare su di loro…
Olimpiadi – Un mostruoso Riiber vola davanti a tutti: sarà una gara di fondo da batticuore
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