Ha entusiasmato Elia Barp, non soltanto per l’argento conquistato nella sprint a skating dei Mondiali Juniores di Lygna, ma per il modo in cui ha corso. Il giovane veneto ha mostrato un grandissimo temperamento, la voglia di emergere, la grinta che l’ha spinto a tuffarsi sul traguardo in spaccata per provare ad acciuffare la finale, quando sembrava quasi fuori dai giochi.
Al termine della gara, contattato da Fondo Italia, il giovane talento delle Fiamme Gialle ha espresso tutta la sua gioia per il grande risultato ottenuto, a partire da quel grandissimo urlo che ha fatto partire appena tagliato il traguardo. «Le emozioni sono tante – ha raccontato il vice campione mondiale – quell’urlo era più uno sfogo, perché avevo sfiorato la medaglia nella 10 km in classico e alla fine è arrivata nella sprint, che in realtà non è un format che mi piace particolarmente. Quell’urlo è stata una liberazione».
Eppure nella qualificazione della mattina le sensazioni non erano state delle migliori: «In qualifica mi sentivo come bloccato, ma successivamente nelle finali è andato tutto bene. In semifinale ho fatto una gran volata e nulla, mi sembrava anche di essere davanti in realtà, però ormai poco importa, è andata bene lo stesso».
Belle le dediche di Elia Barp, che si dimostra anche un ragazzo che ama fare gruppo: «È un risultato che dedico innanzitutto alla squadra, a Luciano (Cardini, ndr) e le Fiamme Gialle. Ci tengo però a dedicare questa medaglia ai miei parenti e amici, ma soprattutto a Mauro Balmetti, che come si sa è risultato positivo al covid alla vigilia della partenza di questi Mondiali e non è potuto essere qui con noi».
Un pensiero bellissimo per un giovane compagno di squadra che a inizio stagione nemmeno faceva parte del gruppo azzurro, ma partendo dalla squadra delle Fiamme Oro, nella quale è aggregato, era riuscito a guadagnarsi la convocazione dopo aver anche condiviso con Barp diversi podi in Opa Cup e competizioni italiane. Bravo davvero Elia!
Sci di Fondo – Le emozioni di Elia Barp: “È stato un urlo di liberazione”
Ti potrebbe interessare
Sci di fondo e Biathlon- Cristian Toninelli e il doppio impegno a Milano-Cortina 2026: “Peccato essere arrivato al biathlon con solo una stagione alle spalle. Vorrei che si svolgessero prima le Paralimpiadi delle Olimpiadi”
Dopo aver già preso parte alle Paralimpiadi di Pyoengchang 2018 e Pechino 2022, Cristian Toninelli ha potuto
Sci di fondo – L’eredità di Pellegrino: tutti i podi azzurri della stagione 2025/26 dalle Olimpiadi alla FESA Cup
Dalle emozioni a cinque cerchi in casa a Milano Cortina fino ai traguardi della Coppa del Mondo, passando per i
Sci di fondo – Giuseppe Romele cambia direzione dopo le Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026: “La prossima stagione non scierò, vorrei qualificarmi nel triathlon a Los Angeles 2028”
Giuseppe Romele ha conquistato una delle medaglie più emozionanti della spedizione italiana alle Paralimpiadi

