Laddove il 5 marzo 2011 conquistò il primo alloro mondiale proprio nel Tempio dello sci nordico, caso strano in una 30km Mass Start, sono passati, a livello individuale, altri 9 titoli mondiali, 3 olimpici, 80 vittorie (di cui 14 tappe al Tour de Ski) in Coppa per un totale di 148 podi solo per dare una grattata alla superficie della carriera di Therese Johaug.
Oggi, undici anni dopo, "Teresina" ha chiuso il cerchio: i Campioni, nella loro natura intrinseca di vincenti, mai sono sazi e il folletto norvegese, nel suo canto del cigno, ha voluto dare un’ultima dimostrazione di classe e potenza disarmante nella 30 chilometri in linea tecnica classica.
La tre volte vincitrice del globo di cristallo ha subito messo in chiaro le cose mettendosi in testa a menare come solo lei è in grado di fare e dopo 7 chilometri, leggasi primo giro e quindici minuti scarsi di gara, è già in fuga verso la vittoria con Niskanen, Parmakoski (seconda all’arrivo), Sundling (ottima terza per la neo olimpionica della sprint) a prenderle le misure del pettorale di leader delle Distance. La cronaca della gara finisce qui perché è solo di contorno alla portata principale di colei che lascia con la quinta vittoria a Holmenkollen e dà libero sfogo, sul traguardo con tanto di doppia bandiera, a un pianto liberatorio. I fuoriclasse, dèi sportivi inarrivabili, sono unici anche nella loro umana semplicità.
Non si può non segnalare, ahinoi, la prova incolore delle azzurre, finite a distacchi siderali: la "migliore" è Martina Di Cento 44esima a 7 minuti e oltre, Comarella 45esima, 47esima Bellini e 48esima Cristina Pittin.
Sci di fondo – La Regina abdica dominando: Johaug senza avversarie nella 30 di Oslo
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