Purtroppo, nonostante ci sia una guerra in corso, non si placano le polemiche tra atleti russi e norvegesi, dopo la decisione della FIS, spinta in realtà dal CIO, di non far più competere i fondisti russi nella fase conclusiva della stagione.
Dietro una decisione abbastanza chiara, dovuta proprio alla richiesta ufficiale fatta dal CIO e raccolta dalla maggior parte delle federazioni internazionali, i russi ci hanno invece letto un cedimento della FIS alle richieste di dirigenti, media e anche atleti norvegesi, che avevano più volte dichiarato di non volere che i russi partecipassero alle competizioni mentre il loro paese stava invadendo un’altra nazione.
Si è creato quindi un inasprimento nei rapporti tra gli atleti, che probabilmente avrà delle ripercussioni anche in futuro, quando ci auguriamo che tutta questa orribile guerra sarà finita e anche lo sport tornerà a essere tale. Alexander Bolshunov non ha preso certamente bene la decisione di non farlo gareggiare in Norvegia e dalla Russia ha attaccato: «Quando molti atleti norvegesi hanno iniziato a parlare negativamente di noi – ha affermato al sito russo Sport-Express – non aveva senso restare. Si potrebbe dire che ci hanno buttato fuori. Penso che sia stato completamente sbagliato farlo».
Dalla Norvegia gli ha risposto in maniera piuttosto decisa Pål Golberg, che ha aveva già dichiarato nei giorni scorsi di aver perso ogni forma di rispetto per gli atleti russi, in quanto non avevano condannato la guerra, ha risposto a Bolshunov con un messaggio inviato a NRK: «È triste se questa è la sua immagine della situazione in cui ci troviamo. Lo rispetto solo come atleta».
La speranza è che il prossimo anno gli atleti possano tornare a sfidarsi in pista e con lealtà, mettendo da parte queste polemiche, figlie ci auguriamo del nervosismo attuale.
Sci di Fondo – Polemica continua, Bolshunov: “I norvegesi ci hanno buttato fuori”; e Golberg risponde
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