«Conosco un po’ Veronika (Stepanova, ndr) ed è una ragazza molto simpatica, ma ho notato che i suoi post ultimamente contraddicono i miei valori e ciò che rappresento. Prendo una grande distanza da quelli. Sono stato sia delusa che un po’ infastidita».
Queste sono le parole pronunciate a VG da Marie Helene Fossesholm, coetanea della fondista russa, che in questo periodo sta facendo parlare molto di sé, essendosi esposta tantissimo da quando è iniziato il conflitto. Inizialmente le sue parole erano circoscritte allo sport, all’esclusione degli atleti russi dalle competizioni sportive, con le forti critiche alle federazioni internazionali e ai norvegesi che non separano sport e politica, bandendo gli atleti russi dalle gare. Poi, i suoi post hanno preso una piega diversa e la stessa Stepanova si è messa a fare politica, in particolare quando ha incontrato Putin. Non solo l’elogio del presidente russo, ma anche le sue frasi in occasione del discorso pubblico, nel quale si è anche mostrata pubblicamente favorevole all’intervento militare, affermando che Putin sta rendendo la Russia un paese "forte, orgoglioso e di successo", chiudendo con una frase che non è passata inosservata: «Siamo sulla strada giusta e vinceremo sicuramente, proprio come abbiamo vinto alle Olimpiadi».
Per fortuna che sport e politica dovevano essere separati.
Fossesholm è rimasta colpita dalle convinzioni di Stepanova e dai suoi ragionamenti, non riesce a immaginare il giorno in lei e gli altri atleti russi torneranno a gareggiare: «Non so quando ci vedremo. Dicono che bisognerebbe separare sport e politica, ma poi c’è la Russia che sicuramente non lo fa. Usano lo sport come propaganda, e poi diventa difficile anche per noi separare le due cose. Almeno quando gli stessi atleti non lo distinguono. I loro valori sono così opposti ai miei che in qualche modo non posso dirlo (come sarà quando li incontrerò, ndr)».
La giovane norvegese non sa come si comporterà il giorno in cui incontrerà nuovamente la coetanea russa che per sua stessa ammissione le è anche simpatica. Per il momento non ha più avuto contatti con lei dalle Olimpiadi: «Non posso rispondere finché non lo avrò sperimentato. Ma è chiaro che tutto questo non sarà affatto dimenticato. Ci sono ovviamente alcuni valori che la rappresentano, perché altrimenti non avrebbe pubblicato certe cose su Instagram e si sarebbe esposta a tal punto. Sono idee che mi sono così lontane. Insomma, sarà strano, posso solo provare a immaginarlo, quando incontri qualcuno che ha valori contrastranti ai tuoi e li sostiene».
Sicuramente la risposta via social di Stepanova non tarderà ad arrivare, probabilmente corredata da critiche ai giornalisti occidentali colpevoli di tentare di mettersi in contatto con lei. In fin dei conti, la russa aveva già criticato i media non russi con un post pubblicato nei giorni scorsi: «Da quando ho parlato al ricevimento del Cremlino in onore dei campioni olimpici russi, sono stato inondata dalle richieste dei giornalisti occidentali. Alcuni di loro li ho conosciuti, e forse si sono fatti un’idea di me. Ho una risposta a loro: ti aspettavi qualcos’altro da me? Solo perché sorrido, parlo un po’ di inglese e sono quasi sempre pronta per qualche sciocchezza, questo mi rende "un altro tipo di russo"? Il picco dell’ingenuità».
Sci di Fondo – Fossesholm critica Stepanova: “Sono delusa e infastidita dai suoi post”
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