Teresa Stadlober ha già fatto la storia della Nazionale di sci di fondo austriaca, mettendosi al collo una medaglia di bronzo ai Giochi di Pechino 2022 nella 15 chilometri di skiathlon e conquistando così il primo podio olimpico della storia del suo Paese nello sci nordico.
Al momento, l’atleta sta recuperando da un infortunio al ginocchio subìto durante un allenamento sulle montagne di casa e ha già avviato la preparazione per la prossima stagione, come ha confessato ai microfoni di "ProXCskiing": "All’inizio di maggio ho iniziato a prepararmi bene e ho già partecipato a un training camp a Cipro, dove mi sono concentrata soprattutto sull’allenamento di resistenza con ciclismo, skiroll, corsa e allenamento della forza – ha asserito Stadlober –. Durante l’estate, l’allenamento è più intenso con l’interval training, anche se in questo momento è un po’ difficile per me pensare alla preparazione. Preferisco assicurarmi che il mio ginocchio sia completamente guarito, in modo da poter tornare presto al 100%".
Gli obiettivi per l’inverno 2022/2023 sono stampati nella testa di Teresa Stadlober: "Abbiamo di nuovo una stagione con un campionato del mondo, questa volta a Planica, che per me è ancora di più un Mondiale di casa rispetto a Seefeld, dato che abito lì vicino. Naturalmente, punto alle medaglie in quell’occasione".
A proposito delle nuove regole sulla parità di distanza in Coppa del Mondo FIS, l’austriaca ha detto di non ritenere questo aspetto uno svantaggio per lei, in quanto si trova maggiormente a suo agio sulle distanze più lunghe e "qualche gara di 20 km in più mi va bene. La 50 km di Holmenkollen sarà dura. Ma, in generale, non so se questa sia una decisione positiva per il marketing dello sci di fondo. Soprattutto per le gare femminili, più lunghe sono le distanze, più lunghi sono i distacchi. Non so quanto sia interessante per il pubblico televisivo vedere tanti piccoli gruppi con grandi distacchi".
Stadlober ha poi concluso dicendo che l’introduzione delle staffette miste è particolarmente importante per le piccole nazioni come l’Austria, in quanto è difficile allestire buone squadre di staffetta per ciascun genere, mentre è possibile ottenere risultati relativamente buoni nelle staffette miste.
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