Sci di fondo | 03 luglio 2022, 13:15

Sci di fondo - La nazionale britannica a rischio: il governo potrebbe tagliarle i fondi

Sci di fondo - La nazionale britannica a rischio: il governo potrebbe tagliarle i fondi

Nonostante un movimento piuttosto piccolo, che vede solo pochi atleti mettersi in mostra in Coppa del Mondo di sci di fondo, la Gran Bretagna ha avuto il merito di mettersi in mostra in questi anni, grazie anche agli ottimi risultati ottenuti soprattutto da Andrew Musgrave, ma anche da Andrew Young, entrambi capaci di salire sul podio in Coppa del Mondo.

Eppure, lo sci di fondo britannico corre il serio rischio di restare senza fondi economici. Il motivo è legato agli scarsi risultati ottenuti in occasione delle Olimpiadi di Pechino, che potrebbero spingere UK Sport, l'agenzia governativa responsabile degli investimenti nello sport olimpico e paralimpico nel Regno Unito, a tagliarle i fondi. L'allarme è stato lanciato dal sito svedese l'Expressen, che ha riportato le parole di Jostein Vinjerui, responsabile della nazionale britannica di sci di fondo: «Sì, questo è il motivo principale. In questo momento la situazione non sembra delle più rosee, è difficile essere ottimisti. Questi soldi sono stati vitali per noi, senza di essi, ci saranno grandi limitazioni. Potremmo dover ridurre il contingente, i materiali, gli allenatori e l'équipe medica. Potremmo essere costretti a competere solo nelle gare di Coppa del Mondo che si svolgono in Svezia e Norvegia. È molto fastidioso. Soprattutto per gli sciatori più giovani che stanno salendo ora. Non possiamo offrire loro ciò di cui hanno bisogno. Questo scenario potrebbe riportare lo sci di fondo britannico indietro nel tempo di 20 anni. Sembra senza speranza. Se resterò al mio posto? Non lo so».

Il 21 luglio è atteso l'annuncio definitivo da parte di UK Sport sui contributi per la prossima stagione. Viste le premesse, è giustificata la preoccupazione di Andrew Young, che a 30 anni dovrebbe imbarcarsi in quello che presumibilmente sarebbe l'ultimo quadriennio olimpico della sua carriera. «Non va affatto bene. Sì, abbiamo sottoperformato lo scorso inverno, ma allo stesso tempo ci tengo a dire che negli ultimi quattro anni abbiamo ottenuto così tanti buoni risultati, che dovrebbero essere sufficienti per un ulteriore investimento. Io voglio gareggiare altri quattro anni fino alle prossime Olimpiadi, ma dipende se ci saranno investimenti nella squadra britannica. In questo momento sembra ci siano poche speranze». 

Giorgio Capodaglio

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