Sci alpinismo | 13 luglio 2022, 07:47

Sci alpinismo e sci di fondo, Cameron Smith: "Lo ski alp è l'evoluzione del nordico"

(credit Maurizio Torri)

(credit Maurizio Torri)

Lo sci alpinismo e lo sci di fondo sono più simili di quanto possa sembrare? A rispondere affermativamente a questo quesito è Cameron Smith, atleta della Nazionale statunitense di ski alp, che ha affrontato tale tematica sulle colonne di "Faster Skier".

All'inizio della carriera, il 26enne dalla mtb è passato allo sci nordico, che l'ha portato a gareggiare con il programma USCSA (United States Collegiate Ski Association), ottenendo risultati di rilievo. Persuaso dalla sorella maggiore, ha tentato la sfida della Grand Traverse in Colorado, la stessa gara di cui oggi è tre volte campione in carica.

Il retroterra tecnico di Smith gli ha consentito di passare dallo sci nordico allo sci alpinismo senza difficoltà, tanto che oggi afferma: "Lo ski alp è molto dinamico! Ci si deve preoccupare della stessa forma fisica e dello sforzo che si compie nello sci nordico, ma anche del terreno estremo e delle sfide inerenti all'ambiente alpino". La chiave dell'approccio all'allenamento di Cameron Smith consiste nel basarsi sulla struttura di base di resistenza degli sciatori nordici, inserendo al contempo un lavoro tecnico mirato per affrontare le sfide dello scialpinismo. 

Secondo Smith, l'attrezzatura è stata particolarmente importante nella crescita della popolarità dello sci alpinismo. Solo 15 anni fa la Grand Traverse era regolarmente vinta da sciatori con sci nordici o telemark adattati. Nel 2022, Simi Hamilton e Ben Coons sono arrivati dietro a Smith di mezz'ora e con un assetto completamente nordico.

La versatilità dell'equipaggiamento per le gare di sci alpinismo passa attraverso sci da discesa estremamente leggeri e sottili (la larghezza è di 64-66 mm, i tipici sci da gara nordici sono solitamente di 41-44 mm): "Gli sci da ski alp di oggi, in altre parole, danno una risposta a tutte le volte in cui noi sciatori nordici ci siamo trovati a desiderare qualcosa per rendere le cose un po' più semplici - ha detto Smith -. È l'evoluzione dello sci di fondo".

Gli Stati Uniti, intanto, stanno allestendo una squadra competitiva nello sci alpinismo e Smith a "Faster Skier" ha confidato di nutrire grandi speranze per il futuro del movimento: "Credo che con il podio di Coppa del Mondo di quest'anno abbiamo dimostrato che gli USA hanno il potenziale per essere protagonisti a livello mondiale. È una situazione simile a quella vissuta dalle atlete di sci nordico 10 anni fa: spero che riusciremo a seguire un percorso simile. Ritengo inoltre importante che gli eventi principali siano il più possibile di qualità... Rendere l'esperienza di gara positiva è importantissimo a tutti i livelli".

 

Alessandro Nidi

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