Therese Johaug, regina norvegese dello sci di fondo, si è apertamente schierata contro il criterio di equiparazione delle distanze introdotto dalla FIS, con l’intento di azzerare le differenze di genere.
Ai microfoni di "NRK", Johaug ha dichiarato: "Sono molta scettico sul nuovo schema che la FIS ha istituito. Penso che si stia andando nella direzione sbagliata e, almeno, non credo che questo sport si adatti al futuro, come certifica il trend negativo di spettatori".
L’atleta ritiene che l’equiparazione delle distanze possa spaventare i giovani fondisti, che rischiano di essere battuti dai più forti con distacchi enormi: "Come potrà lo sci di fondo rimanere una disciplina popolare, in questo modo? Immaginate quando i telespettatori saranno seduti sul divano e diranno: ‘Oh, ma chi è in testa vincerà di tanto! C’è un grande divario tra il secondo e il terzo posto!’".
Di fatto, li si incentiverà a cambiare canale: "Non si otterranno scene piene di azione – ha spiegato Therese Johaug –. Quando ho testato queste distanze, personalmente sono stata felice, perché si adattano alle mie caratteristiche. Però, è molto importante mantenere elevato l’interesse per lo sci di fondo, soprattutto ora che la Norvegia sta facendo così bene negli altri sport".
Sci di fondo – Therese Johaug contro le distanze equiparate introdotte dalla FIS: “Verrà meno lo spettacolo e si perderanno spettatori”
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