Biathlon | 12 novembre 2022, 11:15

Biathlon - Sorpresa nella short individual dell'opening svedese: vince Fabien Claude su Sjökvist; Samuelsson terzo, Fillon Maillet settimo

Biathlon - Sorpresa nella short individual dell'opening svedese: vince Fabien Claude su Sjökvist; Samuelsson terzo, Fillon Maillet settimo

Risultato a sorpresa nella sprint della Sverigepremiären, l’apertura della stagione svedese del biathlon, che si sta svolgendo a Idre Fjäll.

Nella short individual maschile, con 45” di penalità per errore, è arrivata la vittoria di ottimo Fabien Claude, che commettendo tre errori ma con un grande ritmo sugli sci, si è imposto con un vantaggio di 2”8 nei confronti del sorprendente Henning Sjökvist. Il ventiquattrenne svedese, residente a Mora, che in carriera vanta come miglior risultato un decimo posto nella pursuit di IBU Cup in Val Ridanna nel finale della passata stagione, può addirittura sognare l’esordio in Coppa del Mondo grazie alla sua splendida prova odierna. Sjökvist ha fatto la differenza al tiro, non commettendo alcun errore, ma ha pagato tanto sugli sci, come capitato più volte anche in IBU Cup.

In terza posizione, sempre con tre errori, ha concluso Sebastian Samuelsson, staccato di 34”9. Una gara sottotono rispetto alle aspettative, ma sicuramente migliore in confronto ad altri favoriti per la vittoria della generale, come Quentin Fillon Maillet, giunto settimo a 58”6 con quattro errori, e Jacquelin, nono con con tre bersagli mancati e un distacco di 1’02”2.

Buone le prove dei cechi Stvrtecky e Krcmar, rispettivamente quarto e quinto, entrambi con tre errori e una buona condizione fisica, mentre da segnalare la sesta piazza dello svedese Emil Nykvist, penalizzato da tre errori, due nell’ultima serie in piedi, quando sognava addirittura la vittoria. Top ten agguantata da Nelin, decimo con cinque bersagli mancati, tre nell’ultima serie. Malissimo, invece, Martin Ponsiluoma, addirittura 31° con una prova disastrosa, ben dieci errori commessi e distacco di oltre cinque minuti.

A breve seguirà la classifica.

Giorgio Capodaglio

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