Nel 2020 vinse l’oro nel Mondiale Juniores di Oberwiesenthal, poi l’anno successivo aveva ottenuto il bronzo nella 15 km a skating dei Mondiali Under 23 di Vuokatti. Nelle gare senior, però, prima di oggi Iver Tildheim Andersen, classe 2000, non aveva ottenuto risultati di rilievo, anche perché è complicato emergere nelle gare interne quando si nasce in Norvegia, dove un nono posto in una competizione nazionale vale forse anche una top ten mondiale.
Ed effettivamente, nella 10 km a skating odierna, senza i russi, così è stato con ben nove norvegesi in top ten e l’inserimento del solo Musgrave, che in realtà si allena e gareggia anche in Norvegia. In questo contesto norvegese, Andersen, che solo la settimana scorsa era giunto ottavo a Galaa e due settimane fa decimo a Beitostølen nello stesso format, portato in Coppa del Mondo soltanto grazie ai posti riservati agli Under 23 della nazionale ospitante, ha compiuto l’impresa più clamorosa, la vittoria.
Un successo che questo ragazzo ha ottenuto a 22 anni, appena alla sua seconda presenza in Coppa del Mondo. Una vittoria netta ed imprevedibile, anche per lui: «È stato fantastico – ha affermato alla FIS – ovviamente non mi sarei mai aspettato di vincere questa gara, ma sono veramente felice di ciò che ho fatto. In pista ho avuto delle bellissime sensazioni, anche perché avevo saputo di aver preso la testa della gara per poi essere informato che stavo incrementando il mio vantaggio. È stato divertente. Non partivo per vincere, speravo di migliorare il mio miglior risultato in Coppa del Mondo. Ci sono riuscito e sono felice».
Al sito norvegese TV2, il giovane norvegese ha aggiunto: «Ho visto prima delle gara, che oggi i bookmaker mi quotavano a 50 per la vittoria. Lì ho pensato, che "allora avrei fatto una bella sorpresa (ride, ndr). È solo una fortuna che qui ci siano stati due posti U23 per la Coppa del Mondo, altrimenti non avrei mai gareggiato. Ciò dimostra il livello che abbiamo, dal momento che da noi qualcuno che sulla carta non riesce a qualificarsi, può poi venire in Coppa del Mondo e vincere».
Il giovane, allenato da Monika Kørra, è stato elogiato anche da Petter Northug: «Vincere qui in casa è speciale. Immagino che stia vivendo tante emozioni. Deve solo divertirsi. Ora ci saranno molte opportunità e niente è più gratificante di un giovane ragazzo norvegese che emerge in patria. Forse abbiamo un altro candidato all’oro per la 15 chilometri Mondiale». Forse queste parole emozioneranno ancora di più il giovane Andersen.
Sci di Fondo – Gioia e incredulità per Iver Tildheim Andersen: “Per fortuna qui avevamo due posti per gli Under 23, altrimenti non avrei gareggiato”
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