Biathlon | 03 dicembre 2022, 15:55

Biathlon - Lisa Vittozzi alla FISI: "Riavere il pettorale giallo è un'emozione, ma deve essere un punto di partenza per le prossime sfide"

Biathlon - Lisa Vittozzi alla FISI: "Riavere il pettorale giallo è un'emozione, ma deve essere un punto di partenza per le prossime sfide"

Dopo due gare è salita due volte sul podio ed è addirittura pettorale giallo. Chi lo avrebbe mai immaginato alla vigilia della tappa di Kontiolahti? Lisa Vittozzi ha iniziato la stagione 2022/23 pigiando il piede sull'acceleratore, ritrovandosi al poligono e presentandosi anche con un'ottima condizione sugli sci.

Dopo il terzo posto nell'individuale, la sappadina del CS Carabinieri ha così ottenuto un bellissimo secondo posto nella sprint commettendo un errore in apertura a terra: «Il risultato di giovedì nell’individuale mi ha dato fiducia – ha affermato l'azzurra alla FISI - anche se era partita per la Finlandia già fiduciosa di mio perchè credevo nel lavoro che avevamo fatto. Anche nella sprint sono partita abbastanza bene, ho fatto subito un errore ma non mi sono scoraggiata, ho continuato a spingere e mi sono accorta che guadagnavo tempo rispetto alla concorrenza, sapendo di avere un buon passo sugli sci. Sono arrivata alla serie in piedi fiduciosa perchè sbaglio abbastanza poco ultimamente. Ho cercato di fare lo zero e ci sono riuscita. All’ultimo giro ho tirato al massimo ed è andata bene».

Un'emozione particolare indossare ora il pettorale giallo: «Indossare il pettorale giallo di leader della classifica generale è sempre un fatto positivo, anche se averlo ad inizio stagione è differente rispetto che indossarlo a marzo. Penso siano passati più o meno tre anni dall’ultima volta, è sicuramente un’emozione e un buon traguardo, anche se in realtà si tratta di un punto di partenza verso le prossime sfide. La pursuit di domenica sarà uno spettacolo, cercherò di fare il mio dovere con altrettanta fiducia nei miei mezzi».

Vittozzi ringrazia lo staff tecnico: «I nuovi allenatori mi hanno aiutato a ritrovare il mio tiro, hanno tirato fuori quella parte di me che era rimasta nascosta in questi due anni e che mi ha consentito di ritrovare tutto il resto»

G.C.

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