Biathlon | 09 dicembre 2022, 15:00

Biathlon - Johannes Bø è di un altro pianeta: sua la sprint di Hochfilzen; Giacomel in crescita, è 20°

Biathlon - Johannes Bø è di un altro pianeta: sua la sprint di Hochfilzen; Giacomel in crescita, è 20°

Prosegue il dominio di Johannes Bø che bagna l’apertura della tappa di Hochfilzen vincendo nettamente la sprint. Una gara mai realmente in discussione, in quanto il norvegese ha confermato su questa difficile pista ghiacciata, di non avere rivali sugli sci stretti. Il problema per gli avversari è che Johannes Bø è riuscito oggi anche a essere perfetto al tiro con un doppio zero che ha ucciso la gara e mettendo già un'ipoteca anche sull'inseguimento.

Alle sue spalle hanno provato a dargli battaglia Jacquelin e Lægreid, entrambi incappati in un errore nella serie in piedi. Il francese ha fatto la differenza nello shooting time e nell’ultimo giro è riuscito a non perdere alcun colpo, tenendo il norvegese alle spalle di 4”. Per Jacquelin distacco di 43” dal vincitore.
Ai piedi del podio il più giovane della squadra norvegese, lo studente Filip Fjeld Andersen, capace con un doppio zero di chiudere a 54”5 da Johannes Bø e confermare di essere in crescita.

Un gradito ritorno al quinto posto, quello di Rastorgujevs. Il lettone, squalificato un anno per aver saltato tre controlli antidoping, pensava di rientrare in Coppa del Mondo a Kontiolahti, quando ha polemizzato con l’IBU in quanto soltanto all’ultimo momento aveva ricevuto la notizia di dover partire dall’IBU Cup per via dei punti IBU. Poco male per lui, capace con un doppio zero di riprensetarsi nel massimo circuito con un grande risultato. Distacco di un minuto per lui.

Dietro di lui cinque atleti in venti secondi. Ponsiluoma e Fillon Maillet, entrambi con un errore, rispettivamente sesto e settimo. Bel doppio zero per Stvrtecky e Strelow, rispettivamente ottavo e nono, mentre Dale ha confermato un ottimo stato di forma con due errori e il decimo posto a 1’20”.
Bene anche Nelin, che ha iniziato nel modo giusto la stagione. Per lui undicesima piazza davanti al lituano Strolia, ancora una volta ottimo protagonista con un doppio zero.
Diciannovesima posizione finale per Samuelsson, penalizzato da un doppio errore a terra, ma anche da una prestazione sugli sci al di sotto del suo potenziale. Lo svedese è sicuramente il deluso di giornata.

Può sorridere l’Italia grazie a un ottimo Tommaso Giacomel, bravo a chiudere in ventesima posizione. Una buona gara dell’azzurro che ha commesso due errori al tiro, uno per serie, con l’ultimo colpo in piedi che lascia certamente tanto amaro in bocca, facendo però evidenti passi avanti al poligono rispetto alla Finlandia. Sicuramente sono tanti i “what if” riferiti a quell’ultimo errore, senza il quale avrebbe ottenuto addirittura la top ten. Arriverà presto anche quella.

Per quanto riguarda gli altri atleti di questa giovanissima Italia schierata a Hochfilzen. Nonostante le evidenti difficoltà fisiche, Didier Bionaz ha sfiorato la zona punti chiudendo 43° a 2’31”6 dal vincitore con un errore a terra.
Alla seconda tappa della sua carriera, David Zingerle ha invece sfiorato la sua prima pursuit, concludendo 64° a 3’16”4 dal vincitore, con un errore arrivato proprio sull’ultimo colpo.
Daniele Fauner ha bagnato il suo esordio con un 70° posto e due errori al poligono. Più indietro Daniele Cappellari che ha chiuso 78° con due errori in piedi.
Ci vuole calma e pazienza, permettendo a questi giovani di crescere e avere il tempo di mostrare il loro potenziale. Senza dimenticare che Lukas Hofer è ancora fermo ai box e Patrick Braunhofer era assente a causa di un brutto raffreddore.

A breve la classifica.

Giorgio Capodaglio

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