Marte Olsbu Røiseland, biatleta norvegese, è prossima al rientro. L’ha confidato lei stessa a "TV 2", sottolineando come, dopo un lungo periodo trascorso lontano dall’agonismo, la scorsa settimana abbia percepito il suo corpo rispondere in maniera ottimale durante una sessione di allenamento, sentendosi felice e sollevata.
Al momento "non sono veloce e non ho nemmeno una buona forma, ma già solo ottenere le risposte che il mio corpo sta dando è stato per me come vincere un oro olimpico".
Anche perché la solitudine si è fatta sentire e Marte Olsbu Røiseland non ha problemi ad ammetterlo: "Questo è forse un po’ il punto debole della Biathlon Union norvegese… Quando succede qualcosa, sei molto solo. Sono sola dall’inizio dell’autunno e non ho potuto lavorare con i preparatori. Finisce che ti senti escluso… Anche gli amici e la famiglia mi hanno difeso in questo periodo: mia mamma è stata con me per due settimane qui a Lillehammer per aiutarmi, facendo in modo che mi concentrassi solo sull’allenamento".
Nonostante questo, "mi sono sentita molto messa da parte in questi mesi, con meno contatti con gli allenatori rispetto a prima. Spero solo di essere accolta a braccia aperte al mio ritorno e che le cose siano organizzate in modo da consentirmi di concentrarmi sui Mondiali e sulla Coppa del Mondo".
La biatleta ha anche ammesso di avere avvertito la mancanza del marito-allenatore per quanto riguarda la componente sportiva della sua vita e non ha puntato direttamente il dito contro gli allenatori, con i quali ha buoni rapporti, bensì contro la Biathlon Union del suo Paese per quanto concerne la gestione degli atleti infortunati o malati.
Biathlon – Marte Olsbu Røiseland vicina al rientro: “Ma in questo periodo mi sono sentita sola”
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