È un Tommaso Giacomel forse po’ più emozionato del solito, anche se come sempre non lascia trasparire troppo i propri sentimenti, quello che abbiamo incontrato oggi nella mixed zone della Südtirol Arena di Anterselva. Il classe 2000 delle Fiamme Gialle è già una realtà consolidata del biathlon internazionale, tanto che dopo aver parlato con Fondo Italia, come da abitudine fa ormai da quando era ancora un giovane della categoria Aspiranti, si è poi recato in un’altra zona dello splendido impianto di Anterselva per rispondere alle domande dei media esteri ZDF (Germania) e NRK (Norvegia), tra le emittenti internazionali più importanti tra quelle che seguono il biathlon. Le attenzioni, però, non lo spaventano, ci vuole ben altro per turbare il primierotto, anche perché tutto fa parte di quel percorso di crescita e maturazione che questo ragazzo sta facendo splendidamente.
A Fondo Italia, Giacomel ha parlato delle sensazioni che prova all’idea di gareggiare nella pista di casa finalmente con il pubblico sugli spalti, è tornato a quel 2020 quando era ancora un giovane in rampa di lancio, per poi fare il punto della situazione sulla sua stagione e parlare anche di questa splendida amicizia, o forse sarebbe meglio definirla "fratellanza", con Didier Bionaz. Infine due battute sull’esordio di Elia Zeni, per un Trentino che sta crescendo nel biathlon, e sul tennis, grande passione del giovane primierotto.
VIDEO, Biathlon – Tommaso Giacomel a Fondo Italia: “Meglio avere questa costanza di rendimento che arrivare sul podio e poi 65°”
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