È stata protagonista di una bella batteria Federica Sanfilippo, nella quale ha lottato e ha retto il ritmo delle avversarie, dando anche l’impressione di avere le possibilità di passare il turno e raggiungere la semifinale. La poliziotta della Val Ridanna, alla sua sprint della Coppa del Mondo di sci di fondo, dopo una vita nel biathlon, ha forse peccato di esperienza.
«Si, ancora non sono scaltra come richiederebbe questo format di gara – ha affermato a Fondo Italia – non riesco a passare, farmi spazio, farmi rispettare. Anche le altre cercano di prendere sempre il posto che vogliono, volevo farlo anche io e nel primo giro per farlo sono quasi caduta, ma fortunatamente sono rimasta in piedi. Sono comunque contenta perché sono riuscita a stare sempre con le altre, pure a chiudere io il buco con quelle davanti, però dico peccato, perché ne avevo.
Rispetto a una mass start o la prima frazione di una staffetta nel biathlon, la sprint di sci di fondo è tutta un’altra cosa. Ognuna combatte per prendere il proprio posto. Sinceramente io ancora non so cosa posso fare, dove posso andare, fino a dove spingermi. Devo comunque allenarmi anche su questo aspetto».
L’unica nota negativa della giornata è stata forse la qualificazione acciuffata di un soffio, al punto che inizialmente Sanfilippo sembrava anche essere delusa. «Si, ero stradelusa quando mi ero vista 28ª, avevo pensato di essere rimasta fuori in qualificazione. Forse sono partita troppo veloce, così ho perso due secondi nella seconda parte di gara che a un livello così alto sono tantissimo. Sono rimasta dentro di un soffio, ma alla fine l’importante era passare. Nei quarti di finale è iniziata una nuova gara e ho cercato di farla al meglio. Peccato perché potevo ottenere un risultato migliore, ma spero prima o poi di andare in semifinale».
Domani Sanfilippo prenderà parte alla sua prima distance nella Coppa del Mondo di sci di fondo, la 10 km a skating che, in caso di bella prestazione, potrebbe anche aprirle le porte del Mondiale: «È tanto tempo che non faccio una 10 km, quindi è un po’ come un salto nell’acqua fredda. Non so dove sarò e dove potrò essere. Spero che vada bene, perché la pista è interessante con tante salite e da lavorare tanto».
Sci di Fondo – Federica Sanfilippo: “Peccato, mi è mancata esperienza; ancora non so fino dove posso spingermi”
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