Fa sempre una certa impressione vedere atleti che si ritirano in età ancora giovane senza aver subito grandi infortuni. Generalmente, a prescindere dal livello di competitività, gli sportivi sono capaci di alimentare il fuoco sacro della passione che li spinge ad allenarsi, fino a quando il fisico non presenta loro i conti. Non è però una regola aurea, e lo abbiamo visto nelle ultime settimane. Sindre Pettersen, promettentissimo biatleta norvegese, si è ritirato perché non ha ripetuto tra i grandi i risultati ottenuti da juniores. Hailey Swirbul, che invece ha ottenuto risultati di rilievo in staffetta questa stagione (quinta ai Mondiali di Planica, terza in Coppa del Mondo a Dobbiaco), ha dato priorità ad altro. Eppure ha solo 24 anni.
All’inizio dell’anno, Swirbul ha centrato l’obiettivo di vincere tutte le quattro gare ai campionati nazionali di Houghton (Michigan), poi si è concentrata sui Mondiali di Planica e sulla staffetta che avrebbe potuto dare agli Stati Uniti una storica medaglia. Così non è stato: troppo più forti scandinave e tedesche. Questo sogno svanito ha consigliato a Swirbul il ritiro dalle attività agonistiche: «Mi sono prefissata di lasciare lo sci con una nota positiva, e a quel punto ho capito che era arrivato il momento. Amo lo sci per la comunità, per l’idea di combattere pacificamente, per avere un posto dove spingersi in un luogo che non si sapeva di poter raggiungere, per esplorare diverse parti del mondo», queste le sue parole a Faster Skier. «Dopo i Mondiali ho iniziato a scrivere un diario: mi ha aperto la mente per concentrarmi su ciò che era importante nello sci. Volevo mettere nero su bianco, pensare davvero a ciò che volevo portare avanti nella mia vita da sciatrice. Ho deciso di proposito di non avere un piano completamente studiato per il futuro. Volevo ascoltare ciò che la mia intuizione mi diceva su dove andare. Sono grata per le persone che ho conosciuto, per lo sport che ho praticato e per i luoghi in cui sono stata. Più di ogni altra cosa, mi piace che ora posso sempre praticare lo sci nordico. È una sensazione davvero speciale».
La 24enne, dopo la passerella finale di Lahti, è stata salutata in questo modo da Jessie Diggins: «È stata l’ultima gara di Hailey e abbiamo pianto tutti. Hailey, sei così divertente, dolce, intelligente e premurosa, ci mancherai nella nostra vita quotidiana per tutto l’inverno! Grazie per tutta la gioia e le risate che hai portato a questa squadra: siamo tutti delle persone migliori per averti avuta come compagna di squadra».
Sci di Fondo – Swirbul dopo il ritiro: “Non ho piani per il futuro”
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