Tommaso Giacomel al Martin Fourcade Nordic Festival. Il giovane biatleta trentino, classe 2000, è stato annunciato tra gli atleti che prenderanno parte il prossimo 2 settembre alla quarta edizione organizzato dall’olimpionico francese.
Un’emozione particolare per Giacomel, che da giovanissimo seguiva Fourcade in tv, faceva il tifo per lui e sognava un giorno di gareggiarci contro e al suo terzo weekend di Coppa del Mondo si è ritrovato addirittura a partecipare nell’ultima gara della grandissima carriera del francese. Oggi l’azzurro, appena ventitreenne si ritrova a essere invitato dal campione francese per prendere parte a una gara che vede al via alcuni degli atleti più forti del circuito maschile.
L’ennesimo riconoscimento per Giacomel, la conferma dell’ottimo lavoro che il primierotto delle Fiamme Gialle sta facendo da diversi anni. In fine dei conti le sue potenzialità non sono passate inosservate sin dal suo esordio a Nove Mesto. Nella passata stagione il salto di qualità, le cerimonie floreali, il primo podio in Coppa del Mondo, le due medaglie mondiali e anche la bellissima battaglia con Hartweg per il pettorale blu di miglior Under 25, andata allo svizzero.
Nel lungo cammino di preparazione verso la stagione 2023/24, Giacomel avrà ora anche l’onore di partecipare alla kermesse estiva francese, dove a rappresentare l’Italia vi sarà anche Lisa Vittozzi.
Biathlon – Tommaso Giacomel sarà al via del Martin Fourcade Nordic Festival!
Ti potrebbe interessare
Biathlon – Le Grand-Bornand celebra la sua storia con un’installazione sul poligono
La storia del biathlon passa anche da Le Grand Bornand. Una delle mete più amate del circuito di Coppa del Mondo si
Biathlon – Hedegart cambia marcia sulla preparazione: un passo indietro sulla quota per lavorare al tiro
Dopo il cambio – o meglio il ritorno – al biathlon, dopo una parentesi eccezionale nello sci di fondo,
Biathlon – Yuri Kaminsky apre al trasferimento di atleti russi in Bielorussia: “Con il tempo capiremo capirà se avremo bisogno di rinforzi per la staffetta”
Yuri Kaminsky ha lasciato la Russia per trasferirsi alla guida della vicina Bielorussia aprendo di fatto le porte a
