Mentre la squadra francese terminerà questo mercoledì il suo percorso in altura a Bessans (Savoia), che ha seguito le gare del Summer Tour a La Féclaz (Savoia), Julia Simon si è unita alla squadra élite Font-Romeu (Pirenei Orientali) pochi giorni fa. "Vado a Font-Romeu per dieci giorni", ha spiegato a Nordic Magazine dopo la sprint di La Féclaz. "Non posso spingere ancora fino in fondo e rischiare di farmi male, fa parte della preparazione, ho ancora del lavoro da fare" ha detto Simon al quotidiano online francese.
Julia Simon sta attualmente portando avanti del lavoro, presumibilmente sul tiro da sola con Patrick Favre. Approdata in primavera nello staff femminile, il tecnico valdostano sta attualmente allenando la detentrice della Coppa del Mondo nei Pirenei. Ricordiamo che questo è il secondo percorso in altura in solitaria a cui Julia Simon prende parte dopo quello trascorso in agosto a Bessans (Savoia). Ricordiamo che dal 9 al 20 ottobre a Prémanon (Giura), Julia Simon prenderà parte al raduno della squadra francese e da lì dovrebbe restarci fino alla tappa di Ostersund. "Che io sia con la squadra francese o a casa, lavoro allo stesso modo, ma non vedo l’ora di potermi confrontare con gli altri e vedere dove mi trovo", ha detto la francese.
Biathlon – Julia Simon si allena con Patrick Favre. “Non vedo l’ora di potermi confrontare con gli altri”
Ti potrebbe interessare
Sci di fondo e biathlon – Il Friuli piange la scomparsa Mario Magnabosco, uno dei primi allenatori di Manuela Di Centa
Lo sci nordico friulano dice addio a uno degli allenatori più importanti della sua storia. All’età di 87 anni si è
Dal biathlon al calcio, Perrot e Johannes Bø raccontano la rivalità tra Francia e Norvegia
Gli appassionati di biathlon sono abituati a vedere i loro beniamini di Francia e Norvegia sfidarsi sulle piste e
Biathlon – Camille Bened riparte dopo l’oro a Milano-Cortina 2026: “Ascolterò il mio corpo piuttosto che concentrarmi sui dati, le Olimpiadi del 2030 sono il grande obiettivo”
Ripartire dopo un’Olimpiade così impegnativa come quella di Milano-Cortina 2026 non è sicuramente semplice.
