Il presidente del CIO Thomas Bach si è espresso in modo molto allarmante riguardo le sfide che gli sport invernali si trovano e si troveranno ad affrontare riguardo al clima sempre più ostico e di poca uniformità. Il Presidente del CIO sostiene che solo un piccolo numero di paesi sarà in grado di organizzare le Olimpiadi e le Paralimpiadi invernali entro il 2040, rispetto ai 15 attuali. A dire la verità Bach aveva già accennato l’idea che a ospitare, in futuro, le "Winter Olympics" possano essere una serie "finita" e ben delineata di Nazioni. "Entro il 2040, rimarranno praticamente solo 10 Comitati Olimpici Nazionali che potrebbero ospitare questi eventi sulla neve per i Giochi Olimpici Invernali" ha affermato il numero 1 dello sport mondiale. Dopo quanto affermato da Bach diventa ancora più chiaro quanto drammatico sia l’impatto del cambiamento climatico sugli sport invernali.
Il prossimo weekend a Mumbai, in India, doveva inizialmente essere assegnata l’edizione 2030 dei Giochi. A seguito di quello che è emerso, e forse a causa della situazione difficile di questo preciso momento storico, la decisione è stata rimandata. E’ stato infatti annunciato che verrà presa una doppia decisione in merito alle Olimpiadi del 2030 e del 2034, con quest’ultime che a meno di clamorose sorprese andranno negli USA, a Salt Lake City.
Cambiamento climatico, Bach mette in guardia sulle Olimpiadi invernali: “Nel 2040, solo 10 paesi saranno in grado di ospitarle”
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