La Svizzera fa sul serio e si propone per essere la prima Nazione ospitante della "nuova era delle Olimpiadi Invernali". La candidatura del Paese elvetico sarebbe totalmente conforme alle necessità del CIO in merito al cambiamento climatico: strutture già esistenti e logistica già rodata e funzionante. E’ possibile che si vada in direzione della decentralizzazione totale delle discipline, venendo così privilegiate località in cui ci sono già strutture pronte per essere utilizzate.
Come ammesso dallo stesso Bach le ragioni climatiche stanno spingendo il CIO a riflettere su nuove soluzioni per i Giochi invernali. L’esempio delle Olimpiadi di Milano Cortina (in termini di collocamento delle competizioni) potrebbe dunque essere il primo di una effettiva "nuova era" olimpica. Ricordiamo che, nella sessione del CIO che si è conclusa martedì (17 ottobre) a Mumbai, in India, è stata approvata una potenziale doppia assegnazione delle edizioni 2030 e 2034.
"Il Movimento Olimpico è all’inizio di una nuova era, con la necessità di organizzare Giochi nel modo più sostenibile possibile, di cui dovrebbero beneficiare molti settori della società", ha affermato la vicepresidente Swiss Olympic Ruth W. Steinegger e capo del comitato direttivo che sta esaminando la candidatura. "Lo studio di fattibilità rafforza la nostra visione secondo cui la Svizzera può dare forma all’inizio di questa nuova era con la sua forza innovativa. Si sostiene che entro il 2027 nove o dieci sport olimpici invernali avranno ospitato i Campionati del mondo in Svizzera".
La Svizzera non ha "problemi" in termini di strutture presenti sul territorio e, per giunta, si può permettere di organizzare un’edizione dei Giochi utilizzando strutture già esistenti. Per altro, i collegamenti sono ottimali e la logistica non sarebbe quindi un problema. L’unica struttura mancante è l’ovale di pattinaggio, che potrebbe far spostare al di fuori dei confini nazionali le gare di pattinaggio di velocità. Tutto ciò ovviamente in relazione all’argomento "clima e budget", che la costruzione di un palazzo del ghiaccio ex-novo non aiuterebbe.
Olimpiadi itineranti, sull’esempio di Milano-Cortina, da Vaud passando per il Vallese e Zurigo fino ai Grigioni. "Ciò garantisce la massima sostenibilità possibile e riduce significativamente l’onere sul budget dell’organizzazione", ha affermato Swiss Olympic. Chiaramente tutto ciò non fa che ridurre il "bacino" di Paesi che potranno permettersi di ospitare i Giochi Olimpici invernali, chi per problemi di strutture mancanti, chi per complicanze climatiche.
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