Sci di fondo | 29 novembre 2023, 08:00

Sci di fondo - I problemi alla caviglia hanno provato a frenarla, ma Cristina Pittin riparte da Santa Caterina: "Non è stato facile"

Sci di fondo - I problemi alla caviglia hanno provato a frenarla, ma Cristina Pittin riparte da Santa Caterina: "Non è stato facile"

Sono stati tre anni lunghi per Cristina Pittin, sempre a rincorrere, a cercare di recuperare da quel maledetto infortunio alla caviglia che l’ha bloccata a lungo, troppo a lungo. Un problema mai completamente risolto, nonostante ben due interventi chirurgici, quel dolore che ha continuato a infastidirla, a non darle l’opportunità di allenarsi come avrebbe voluto.

Eppure Pittin si è dimostrata molto più forte e tosta di quanto lei stessa immagini. La friulana non ha mai mollato e nella passata stagione, sorprendendo anche sé stessa, ha iniziato a raccogliere ottimi risultati anche in pista, bellissima protagonista ai Mondiali di Planica. Già, perché nello sport le medaglie saranno anche l’obiettivo finale e la cosa più importante, ma non l’unica che conta, in quanto lo sport racconta anche tante altre piccole imprese. Un quindicesimo posto nella sprint e un diciottesimo nello skiathlon, oltre al 24° nella 30 km, hanno rappresentato risultati importanti per una fondista reduce da due operazioni e non ancora al meglio.

“Pensa cosa farai quando finalmente avrai una preparazione” è stata la frase che Cristina si è sentita ripetere spesso, anche da noi. Forse anche lei lo stava pensando, quando in primavera, dopo essere stata inserita nel gruppo Cramer, andava a sottoporsi alla terza operazione. E di nuovo a ripartire, ancora una volta.

È stato però un percorso molto difficile per Pittin, rimasta nel gruppo Milano Cortina con l'allenatore Renato Pasini, che la segue da anni, e il fisioterapista Perucchini, che l’hanno seguita in tutto questo lungo percorso. Non è stato semplice mantenere il morale alto, restare sempre fiduciosa, non volere tutto è subito. È stata lei stessa a confermarlo, oggi, in un bel messaggio postato sui suoi social, nel quale si è aperta, ha messo sé stessa in primo piano, cosa che raramente ha fatto in passato: «Negli ultimi tre anni, mi sono sottoposta a tre diverse operazioni alla caviglia - ha scritto l'azzurra del CS Esercito - l’ultima, spero, è stata quella del 12 maggio 2023 (grazie al dottor Alberto Grassi). È iniziato così un nuovo periodo di riabilitazione e preparazione.
Un’estate complicata, la più difficile delle tre post operatorie.
Forse perché ero consapevole di ciò che mi attendeva o forse perché speravo di vedere subito dei miglioramenti, senza dover aspettare e soprattutto senza faticare ancora così tanto.
In certi periodi della preparazione, la caviglia non collaborava molto e di conseguenza ho dovuto modificare gli allenamenti rispetto al programma prestabilito.
Poco skiroll, zero corsa, tanta tanta bici e tra un allenamento e l’altro ore e ore di fisioterapia e anche qualche riposo forzato.
Non è stato facile. Io, i fisio (a loro un grazie non basta), gli allenatori insieme a tutto lo staff ce l’abbiamo messa tutta. C’è ancora tanto su cui vorrei lavorare ma l’inverno è arrivato e le gare stanno per iniziare».


Assente a lungo, Pittin sarà in gara domenica a Santa Caterina, in occasione delle gare FIS valide come prima tappa di Coppa Italia Rode. Avrebbe potuto iniziare a Ruka, se fosse stata bene, ma è stata messa nuovamente di fronte a una nuova sfida. La vincerà perché siamo convinti che ormai la friulana ha messo su una corrazza.

Giorgio Capodaglio

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